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La matrioska del piccolo Ilias, il regalo del bambino che dal Tatarstan è arrivato all’Ospedale del Cuore dopo la sesta operazione

di Redazione Massa

	Il direttore con il portachiavi
Il direttore con il portachiavi

Massa, dopo la sesta operazione al cuore, il bambino di sette anni è tornato a casa con la sua famiglia. Prima di partire aveva lasciato un piccolo dono al direttore generale di Monasterio: oggi quella matrioska è diventata un ricordo speciale per tutto il personale

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MASSA. Da qualche giorno attaccata al portachiavi del Direttore Generale di Monasterio c’è una piccola matrioska. È il regalo che Ilias gli ha lasciato prima di tornare a casa, in Tatarstan. Un piccolo dono diventato un portafortuna, ricordo di un bambino che ha regalato il suo sorriso a tutto il personale dell’Ospedale del Cuore.

Ilias ha sette anni. E nei giorni scorsi ha festeggiato il suo compleanno a casa, nel Tatarstan, una repubblica russa, a oltre 800 km a est di Mosca: una grande festa insieme alla sua famiglia, agli amici e a tanti vicini di casa. Un’intera comunità che negli anni lo ha “adottato”, sostenendo la sua famiglia e aiutandola a raccogliere i fondi necessari per curare la sua cardiopatia.

La storia

Ilias è nato con un grave difetto cardiaco che ha determinato l’assenza dell’arteria polmonare: prima di arrivare all’Ospedale del Cuore, ha affrontato numerosi interventi in vari centri. Nel 2024 il suo primo ricovero in Monasterio e, nelle scorse settimane, una nuova operazione. La famiglia di Ilias ha scelto di affidare il piccolo nelle mani del dottor Pak e della sua equipe: «Tutti conoscono il dottor Vitali Pak – spiega la mamma del piccolo – sono note le sue doti professionali e umane. Ho affidato a lui e a tutti i professionisti dell’Ospedale del Cuore mio figlio con totale fiducia e ho trovato competenza e infinita umanità. A tutti va il mio grazie più grande».

L’operazione

È stato, infatti, il dottor Pak, insieme alla sua équipe, a prendere in carico Ilias e ad affrontare con lui questa nuova, delicatissima sfida: la sesta operazione al cuore, un intervento complesso che ha richiesto competenza, esperienza e un grande lavoro di squadra.

Ilias è rimasto per giorni in terapia intensiva e, giorno dopo giorno, la preoccupazione ha lasciato spazio alla speranza: il piccolo ha cominciato a stare meglio e il suo viso ha iniziato a comparire nei corridoi del reparto, in ludoteca… E non solo.

Insieme alla sua mamma, il bimbo ha voluto, infatti, conoscere le operatrici e le volontarie della Fondazione Luigi Donato per Monasterio, ha fatto visita all’Ufficio Comunicazione, ha raccontato la sua storia e ricambiato tutto l’affetto ricevuto: ha regalato cioccolata e piccole matrioske.

Il gesto

E proprio durante una delle sue visite all’Ufficio Comunicazione ha incontrato il Direttore Generale, Luciano Ciucci. Quando Ilias ha compreso il ruolo del DG, gli è corso incontro e gli ha stretto la mano come un ometto. E con la sua voce dolce e squillante, gli ha ripetuto più e più volte “Spasibo”. Grazie. E ancora grazie.

Poi ha raggiunto mamma, ha immerso la manina nella sua grande borsa, ha cercato con ostinazione. Ha nascosto qualcosa nel palmo chiuso e l’ha consegnata a Luciano Ciucci: “Un regalo per te” – ha detto. Una matrioska. Un oggetto. Un ricordo. Un legame suggellato dalla commozione di tutti, quella mattina.

Il 25 luglio è arrivato il giorno della dimissione. L’abbraccio più grande, quello della partenza. Prima di andare via, Ilias ha invitato il personale dell’Ospedale del Cuore alla sua festa di compleanno, il 14 agosto: «Venite in Tatarstan». Era un invito bellissimo. Ma il Tatarstan è lontano.

La mamma di Ilias però ha voluto sentire vicino Monasterio, ha voluto che medici, infermieri, Oss, volontari fossero partecipi di un momento tanto importante e, nei giorni scorsi, ha inviato le fotografie del compleanno. È stata una grande emozione: dopo tante operazioni, tanti chilometri e giorni difficili, vedere Ilias festeggiare i suoi sette anni, a casa, circondato dall’amore della famiglia e degli amici, è stato il suo regalo speciale per l’Ospedale del Cuore.

Oggi una matrioska colora il portachiavi del DG di Monasterio. E ricorda un legame profondo. Ricorda Ilias e tutti i bambini arrivati all’Ospedale del Cuore da tante parti del mondo. E commuove, come quella mattina.
 

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