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La proposta

Carrara, l’idea per il centro: via le auto da piazza Matteotti

di Redazione Carrara
Alcune immagini dal progetto
Alcune immagini dal progetto

Un architetto ha curato un masterplan che “riprogetta” la città: «Pensiamo alla zona tra venti anni»

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CARRARA. E se domani piazza Matteotti fosse liberata dall’oppressione delle automobili in sosta, fosse riempita di piante e avesse la funzione di salotto per gli eventi? Forse a tutti o quasi i residenti l’idea piacerebbe purché, venissero, al contempo, ricavati stalli di sosta altrove.

Ironia a parte, questa è una delle idee contenute nel battezzato Masterplan strategico per la città di Carrara. Che cos’è? È un documento che è stato curaro dall’architetto Alfonso Femia per conto del Comune, sul quale si è alzato il velo ieri, 8 settembre, a Palazzo Binelli e che contiene idee su come potrebbe essere trasformata la città nell’arco di cinque, dieci, vent’anni. Ovvero, anche, se vogliamo, come intendiamo lasciarla in eredità alla nuova generazione.

Al centro

Il documento lavora sulla cosiddetta rigenerazione integrata e operativa del centro storico, rilanciando l’attrattività urbana e culturale attraverso la valorizzazione delle aree di maggiore importanza storica e simbolica. Se questo è un obiettivo intuitivo e facile da dichiarare, è il processo progettuale che fa la differenza: il centro storico è catalizzatore per una trasformazione che include il recupero delle aree produttive dismesse, lo sviluppo della mobilità sostenibile e il potenziamento dell’identità geografica del luogo, con lo sviluppo della relazione tra montagna e mare.

L’interrogativo

«Quale sarà il volto di Carrara tra cinque, dieci o venti anni – dice la sindaca Serena Arrighi – quale direzione vogliamo prendere per costruire la città che lasceremo alle nuove generazioni?».

Le direttive

E allora il Masterplan mette assieme numerose azioni destinate a intervenire su vari elementi del tessuto urbano trasformandolo in un laboratorio permanente.

Per esempio, «si riflette su traffico e viabilità, si immaginano tanti nuovi spazi verdi, ma si lavora anche al recupero della nostra identità culturale valorizzandone eccellenze e unicità – spiega la sindaca – In questo contesto si immaginano anche interventi mirati a ridare centralità agli spazi cittadini cominciando dal ripensare e rifunzionalizzare le piazze del centro storico. Piazza Matteotti, per esempio, viene immaginata come la piazza fisica, uno spazio pubblico altamente adattabile, pedonale, capace di accogliere eventi, ma anche di essere punto di incontro quotidiano». Più verde, più sostenibile e con nuovi luoghi di socializzazione. Non resta, insomma, che metterci il naso in questo Masterplan e magari sognare anche un po’.

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