Carrara, fra lancio di sassi (e uova) e flash mob si chiude la rassegna teatrale
Imprevisti a due spettacoli su tre sotto la Torre di Castruccio ad Avenza: grave il primo episodio per cui sono intervenuti polizia e carabinieri
CARRARA. È stata senza dubbio un successo di pubblico la rassegna teatrale ospitata ad Avenza, sotto la Torre di Castruccio Castracani: c’è un però. Due appuntamenti su tre sono stati “animati” da imprevisti: da fuori programma di natura molto diversa, occorre precisare. Desta preoccupazione il primo episodio, quello di lunedì 31 agosto, accaduto durante la performance di Lella Costa e di cui si viene a sapere adesso: sul pubblico sono piovute due uova e, soprattutto, un sasso.
Si fa strada l’ipotesi di una “bravata” che avrebbe però potuto provocare effetti gravi.
La cornice
È il 31 agosto quando nel giardino di Casa Pellini si apre la rassegna Parole in libertà sotto la Torre, iniziativa alla seconda edizione, organizzata dal Comune nel cartellone estivo degli eventi. Sul palco sale Lella Costa e il suo è il primo di tre imperdibili spettacoli tant’è che dopo di lei sono attesi Gene Gnocchi (giovedì 3 settembre) e Ascanio Celestini (sabato 5 settembre). Sono artisti amati e apprezzati dal grande pubblico, e il loro approdo in date molto ravvicinate è un “concentrato speciale” per la città e i carraresi.
A scena aperta
L’inizio è previsto alle 21,30. Lella Costa è impegnata in La Fata, produzione del Teatro Carcano, digressioni ironiche, sulla figura più misteriosa delle avventure di Pinocchio. Succede qualcosa. Dall’alto, da via Gino Menconi, mani ignote lanciano sul pubblico, accomodato sulle sedie disposte nel giardino di Casa Pellini, due uova e un sasso. C’è scompiglio in platea. Alla Torre di Avenza arrivano sia i poliziotti del Commissariato di Carrara che i carabinieri.
Le indagini
Perché quel gesto? E, soprattutto, chi l’ha compiuto? “Passino” (se vogliamo essere concessivi) le uova, ma il sasso avrebbe potuto ferire seriamente qualcuno. Partono le indagini, che sono tutt’ora in corso, ci sono le prime acquisizioni. Si esclude che i responsabili volessero compiere un gesto dimostrativo, si esclude che fosse diretto all’artista-ospite. Parrebbe piuttosto una “bravata” commessa da ragazzini della zona che non si sono resi conto quali avrebbero potuto essere le conseguenze del lancio della pietra, e che a questo punto potrebbero rischiare una denuncia per getto pericoloso di cose.
Il flash mob
Va liscia la serata con Gene Gnocchi mentre allo show di Ascanio Celestini si verifica qualcosa di inatteso. Irrompe la protesta di alcuni cittadini contrari al futuribile progetto di alloggi popolari nella zona del Murlungo. La loro performance – che non ostacola quella artistica di Ascanio Celestini – è un flash-mob: si presentano con cartelli con su scritto “I poveri Cristi si sono fermati al Murlungo” e all’attore consegnano un documento che ha il medesimo titolo; in esso sono illustrate le ragioni della loro contrarietà a quel progetto. Lui, con verve ed empatia, mostra grande interesse e “cede il palcoscenico”.
* Ha collaborato Claudio Cuffaro
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