Il Tirreno

Malamovida

Carrara, 17enne picchiato per strada da due giovani: il padre lo accompagna in ospedale

di Giovanna Mezzana

	Gli street tutor a Marina di Carrara 
Gli street tutor a Marina di Carrara 

La notte di Ferragosto si è trasformata in un quadro inquieto di tensioni e sbandamenti: tra risse improvvise, interventi dei carabinieri e testimonianze che raccontano una gioventù allo sbando, l’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza notturna e sul degrado che accompagna la movida estiva

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MARINA DI CARRARA. Si è chiusa nel peggiore dei modi la baldoria ferragostana a Carrara: un minorenne è finito al pronto soccorso dell’Ospedale delle Apuane dopo un’aggressione. È stato preso a botte, nel cuore della notte, per strada, nella zona della movida. Questione tra giovani, motivo sconosciuto, si può solo fare ipotesi. Gli aggressori però sono stati fermati: dai carabinieri. Ventenni, su per giù, sono stati denunciati. E anche l’alba di Ferragosto ha portato con sè immagini poco edificanti per un po’ di gioventù locale.

La dinamica dell’episodio

Viale Cristoforo Colombo, sono all’incirca le 2,30 della notte del 16 agosto. Nonostante l’ora tarda, a Marina ci sono giovani ancora in giro: è il fine settimana di Ferragosto, del resto, il clou dell’estate. Tra tre ragazzi in particolare, sono scintille, due, di nazionalità straniera, hanno circa vent’anni, uno, carrarese, ne ha 17. La serata finisce così: il minorenne finisce al pronto soccorso – accompagnato dal padre, – per i calci e i pugni che gli hanno sferrato i due ventenni; non ha lesioni gravi, se la cava con una prognosi di due giorni; gli aggressori, invece, devono fare i conti coi carabinieri, allertati da testimoni: e i due si portano a casa una denuncia.

La mattina del 15 agosto

Riavvolgiamo il nastro di qualche ora. Sono le 6 della mattina del 15 agosto, e si alza presto chi “non ha fatto nottata”, chi magari ha visto i fuochi d’artificio sparati da una zattera al largo nel mare davanti a La Rotonda e poi è andato a letto. La titolare di una frequentata attività di Marina di Carrara, per esempio, sta portando a spasso i suoi cani: «Dalla Bau Beach alla spiaggia libera del porto – racconta – ho visto uno spettacolo inverecondo. C’erano decine di giovani sulla spiaggia, molti concentrati nel tratto dell’ex bagno Marino: erano buttati sulla sabbia in posizioni scomposte, qualcuno cercava di alzarsi e stare in piedi ma barcollava; una ragazza ha attirato la mia attenzione: dormiva semi-nuda. Intorno – continua il suo racconto – c’erano bottiglie svuotate di superalcolici, bottigliette di plastica, biancheria intima, sozzume di ogni genere, e anche gli effetti di chi era stato male di stomaco».

Il racconto della testimone

«Io ho tre figli, due ragazzi e una ragazza, e credo che i giovani debbano divertirsi. Quell’immagine, però, mi ha fatto male. Mi sono chiesta se i genitori sapessero dov’erano i loro figli, come stessero, cosa avessero fatto la Notte dei Fuochi. E, a colpo d’occhio, io credo che la stragrande maggioranza di chi era lì avesse 16-17 anni».

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