Fisco
Inizia il travaglio, chiama i soccorsi ma partorisce in casa in pochi minuti
Massa, mamma e bimbo stanno bene: subito i sanitari hanno assistito la donna che si trova adesso nel reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale Apuane
MASSA. Lieto evento ieri mattina – 10 agosto – a Poveromo, località del litorale apuano, dove un bambino è nato in un’abitazione privata al termine di un travaglio particolarmente rapido.
Mamma e neonato stanno bene e si trovano adesso nel reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale Apuane di Massa.
Sono le 9,21
La prima chiamata alla Centrale operativa 118 Alta Toscana è arrivata alle 9.21. Sul posto sono stati inviati immediatamente l’automedica di Massa e i mezzi della Croce Rossa di Massa e della Pubblica Assistenza di Marina di Massa. All’arrivo dei soccorritori, però, il parto era già in fase conclusiva. Insomma, il bimbo aveva fretta di nascere.
La nascita è stata assistita dal personale dell’automedica, con il supporto degli operatori delle due ambulanze. Il neonato, del peso di 3 chili e 920 grammi, è venuto al mondo in pochi minuti.
In ospedale
Successivamente la mamma e il bambino sono stati trasferiti all’ospedale Apuane, dove sono stati accolti e presi in carico dal personale del Pronto soccorso e quindi dall’équipe di Ostetricia, Ginecologia e Pediatria, composta da ginecologo, neonatologo, ostetrica e operatrice socio-sanitaria.
La donna, 35 anni, al secondo parto, è stata poi accompagnata in sala parto per l’assistenza post partum, alla presenza anche del padre del bambino, e dopo circa due ore è stata trasferita in camera.
Tutto si è svolto regolarmente e in condizioni di sicurezza, grazie al tempestivo intervento della rete dell’emergenza territoriale, arrivata immediatamente sul posto, e alla successiva presa in carico ospedaliera.
Una vicenda a lieto fine, una bella storia che testimonia ancora una volta quanto è importante che lavorino fianco a fianco - con professionalità, tempestività e in maniera coordinata - gli operatori sanitari del territorio e quelli dell’ospedale.
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