Carrara, The Italian Sea Group vara il piano anti crisi e lancia l’aumento di capitale
Il cda ammette: «Significative incertezze sulla continuità aziendale». Ricavi totali di 295,1 milioni, 27% in meno rispetto ai 404,4 dell’esercizio precedente
CARRARA. Per The Italian Sea Group «permangono significative incertezze sulla continuità aziendale, la cui risoluzione dipende anche da fattori esterni al controllo degli amministratori come la riuscita delle diverse iniziative sottese al piano di risanamento. Gli amministratori, tuttavia, ritengono sussistente la ragionevole aspettativa di prosecuzione dell’operatività per almeno dodici mesi e hanno pertanto redatto il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 nel presupposto della continuità aziendale», riporta la relazione di bilancio 2025, approvata dal cda di Tisg nella tarda serata di domenica 2 agosto.
Il cda
Parte da questi presupposti la decisione, da parte del cda, «di proporre all'Assemblea straordinaria degli azionisti l'attribuzione al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 2443 del codice civile, della delega ad aumentare a pagamento il capitale sociale, in una o più volte e in via scindibile, entro il termine massimo di cinque anni dalla data della deliberazione assembleare, per un controvalore massimo pari a 140 milioni di euro mediante emissione di azioni ordinarie prive dell'indicazione del valore nominale, aventi le medesime caratteristiche di quelle in circolazione».
La relazione di bilancio
Il consiglio di amministrazione ha anche deliberato «di proporre all'Assemblea l'attribuzione della facoltà di emettere, ai sensi dell'art. 2346, comma 6, del codice civile, in una o più volte e in via scindibile, entro il medesimo termine di cinque anni, strumenti finanziari partecipativi non costituenti capitale sociale, per un controvalore massimo complessivo di 150 milioni, a fronte di apporti in denaro, in natura o di crediti, anche nell'ambito di accordi con i creditori, con esclusione dell'attribuzione del diritto di voto nell'assemblea generale degli azionisti».
Convocata anche dal cda l'Assemblea ordinaria e straordinaria degli azionisti di The Italian Sea Group spa, in agenda per il 30 settembre 2026. Per il gruppo della nautica di lusso, nel pieno di una forte crisi scoppiata nel febbraio di quest’anno a seguito della scoperta di extra budget nelle commesse che hanno causato gravi ammanchi dal punto di vista finanziario, la riunione del consiglio di amministrazione è stato anche il momento riassumere i risultati dell’esercizio 2025.
I ricavi
I ricavi totali sono stati di 295,1 milioni, 27% in meno rispetto ai 404,4 milioni di euro dell’esercizio precedente; l’Ebitda (margine operatvo lordo) di -99,2 milioni, «in contrazione rispetto a 70,3 milioni al 31 dicembre 2024 con un Ebitda Margin negativo rispetto al 17,4% del 2024; Ebit (risultato operativo di un'azienda, calcolato come la differenza tra i ricavi totali e i costi operativi, senza considerare tasse e interessi finanziari): -141,2 milioni di euro, «in contrazione rispetto ai 57,7 milioni di euro nel 2024. L’utile netto è stato, nel 2025, con segno negativo: -170,9 milioni, «in contrazione rispetto ai 33,9 milioni di euro nel 2024».
Anche la posizione finanziaria netta (indicatore economico che misura l'indebitamento finanziario netto di un'azienda) è stata con segno negativo: -129,6 milioni, «rispetto ai -12,5 milioni di euro al 31 dicembre 2024. Infine il portafoglio ordini, che al 31 dicembre 2025 era pari a 1,03 miliardi di euro.
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