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Massa, assunzioni e medici di base: ecco il nuovo piano dell’Asl

di Melania Carnevali
Massa, assunzioni e medici di base: ecco il nuovo piano dell’Asl<br>

Le case di comunità saranno il punto di riferimento per i pazienti. Dopo le denunce sui disservizi, l’Asl fa il punto: sono arrivate tre nuove specialiste in neuropsichiatria infantile

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MASSA. Dopo l’esposto presentato in procura nei giorni scorsi dall’Unione sindacale di base (Usb) sui disservizi della sanità territoriale, in particolare per quanto riguarda la Neuropsichiatria infantile e la carenza di medici di base, arriva la replica dell’Azienda USL Toscana nord ovest. Una presa di posizione che punta a fare chiarezza su una situazione complessa e al centro del dibattito pubblico nelle ultime settimane.

Nel comunicato diffuso, l’Asl conferma innanzitutto «la massima attenzione verso i bisogni di salute dei cittadini, in particolare delle fasce più fragili», riconoscendo le difficoltà segnalate dalle famiglie.

La Neuropsichiatria

Sul tema della Neuropsichiatria infantile, uno dei punti più critici evidenziati anche nell’esposto, l’Azienda ammette il problema dei tempi di attesa per le prime valutazioni diagnostiche, ma sottolinea come la carenza di specialisti non sia una questione locale. «Si tratta di una criticità di carattere nazionale che colpisce l’intero sistema sanitario», viene precisato, evidenziando come il reperimento di medici sia reso difficile dall’esiguo numero di professionisti formati.

Assunzioni

Nonostante questo quadro, l’Asl segnala alcune azioni già intraprese. A metà febbraio è stato infatti firmato il verbale di assunzione di tre nuove neuropsichiatre infantili, due delle quali sono entrate in servizio dal primo marzo proprio nell’ambito territoriale di Massa Carrara. Parallelamente, l’Azienda sta cercando di gestire le liste d’attesa «secondo criteri di priorità clinica», garantendo percorsi dedicati ai casi più urgenti o con maggiore complessità, nel tentativo di assicurare la continuità terapeutica.

Medicina generale

Altro fronte delicato è quello della medicina generale. Anche in questo caso l’Asl riconosce le difficoltà legate alla carenza di medici di base, una problematica che interessa l’intero territorio nazionale. Per farvi fronte, l’Azienda sta lavorando su più livelli: da un lato favorendo l’ingresso anticipato dei giovani medici in formazione, i cosiddetti “corsisti”, dall’altro consentendo ai professionisti più anziani, su base volontaria, di rimanere in servizio fino ai 73 anni nelle aree carenti.

Gli assistiti

Tra le misure adottate figura anche l’innalzamento a 1.800 assistiti del massimale per ciascun medico disponibile, un provvedimento già attuato anche nella provincia di Massa Carrara. Si inserisce in questo contesto anche la riorganizzazione della sanità territoriale, con l’introduzione del ruolo unico di assistenza primaria (Ruap): i nuovi medici, infatti, saranno chiamati a svolgere un monte ore obbligatorio anche all’interno delle strutture territoriali come Case e Ospedali di comunità.

Case comunità

Proprio il potenziamento delle Case di comunità rappresenta uno degli assi strategici indicati dall’Azienda per il futuro. L’obiettivo dichiarato è quello di trasformarle in punti di riferimento per i cittadini, in grado di offrire servizi diagnostici di primo livello e attività ambulatoriali multispecialistiche, riducendo così la pressione sulle altre strutture e migliorando l’accesso alle cure.

Mobilità dei pazienti

Infine, l’Asl interviene anche sul tema della mobilità dei pazienti, spesso costretti a spostarsi fuori provincia per effettuare visite ed esami.

L’Azienda sanitaria spiega che l’organizzazione su area vasta consente di rispettare i tempi previsti dalla normativa, anche se ciò comporta, in alcuni casi, trasferimenti tra territori. Un aspetto su cui si sta comunque lavorando, con l’obiettivo di «riportare la specialistica il più vicino possibile al domicilio dell’utente», anche grazie allo sviluppo delle strutture territoriali.

Nel complesso, l’Azienda USL Toscana nord ovest ribadisce «il proprio costante impegno, nei limiti delle risorse disponibili», per migliorare i servizi e rispondere alle esigenze della popolazione.

Una risposta che arriva in un momento di forte attenzione sul sistema sanitario locale e che, nelle intenzioni dell’azienda sanitaria, vuole rappresentare un chiarimento rispetto alle criticità sollevate nei giorni scorsi. 

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