Home Made by Marica, la cucina bolognese sbarca ad Aulla: «Ci sarà anche un menu per camminatori» – Quando apre
Marica Tugnoli apre il suo primo ristorante nel centro storico. Sarà un’attività fra tradizione romagnola e specialità locali, con piatti fatti a mano e attenzione alla sostenibilità
AULLA. Tutto è iniziato da un’indagine online e dalla voglia di trovare il “posto giusto”: la storia è quella di Marica Tugnoli che proprio in questi giorni sta arrivando ad Aulla per aprire il suo primo ristorante, in centro storico. La sua storia, resa pubblica per la ricerca social, in tutta rapidità, di una casa, ha presto coinvolto l’intera popolazione del territorio.
«L’accoglienza è stata straordinaria», ha scritto in un post. Marica ci racconta che lei e il marito Marco vengono dalla bassa Bolognese, vicino Ferrara, che lei lavora nella ristorazione già da qualche anno. «Nel 2022 abbiamo avuto la fortuna di vincere il bando per la gestione di un campeggio, a Monghidoro, dove ho iniziato come cuoca a tutto tondo. Siamo stati lì più di due anni, poi abbiamo lasciato perché il lavoro in un campeggio è molto impegnativo. Ho fatto una stagione in un b&b rifugio sino a che il proprietario non è tornato. Da quel momento ho deciso di cercare un posto tutto mio: di aprire il ristorante che ho sempre immaginato». «Ci siamo messi a cercare guardando a località vicino al mare, essendo stati in montagna già molto. Abbiamo trovato questo locale in pietra, bellissimo e delle dimensioni che cercavo. Abbiamo visitato la zona, altrettanto bella, e ci siamo decisi, innamorati. Abbiamo detto: facciamolo».
Così, eccola qui, con il suo Home Made by Marica che aprirà entro il mese di aprile in Vico della Dovana 5, ad Aulla, cioè l’unica parte rimasta del fu centro storico. Quello che proporrà sarà cucina bolognese doc, rigorosamente fatta a mano. «Saremo solo io e Marco. Lui alla sala, alla cassa, all’accoglienza clienti, che è bravissimo, ed io in cucina dove preparerò tutto. Proporremo piatti della nostra tradizione e rivisitazioni che talvolta propongo anche nell’ottica di una cucina anti-spreco. Varieremo il menù almeno ogni mese per fare assaggiare un po’di tutto. Ci sarà pasta fresca in tortelloni con ripieni di vario tipo – tra i must, ricotta e prezzemolo saltati burro e salvia, grande classico. Immancabilmente tagliatelle e lasagne al ragù, vari altri piatti della cucina romagnola e qualche piatto locale e toscano». Lo dice, Marica: «Certo, non mancheranno i testaroli ed altre ricette della Lunigiana che non vediamo l’ora di conoscere meglio. Noi vi porteremo – tra le altre cose – tigelle, crescentine e ficattole. Le conoscete? Vi piaceranno».
Tra le particolarità del suo locale, la possibilità di ordinare anche d’asporto sia interi piatti sia dolci e biscotti, pasta fresca e pane, di tre tipi: curcuma, nero, toscano. Tutto fatto a mano, da lei, ogni giorno. «Sicuramente proporremo anche pranzi lavoro, probabilmente aperitivi e, per ogni menù, sempre un piatto unico sia vegetariano che vegano. In più, essendo anche questa zona di cammini, offriremo pranzi al sacco per pellegrini e camminatori di passaggio. Come già facevo al rifugio, una cosa fatta apposta per loro, da ritirare prima della ripartenza al mattino». La casa che ha trovato? A Bibola, col verde necessario. Entro la settimana la firma del contratto e poi via ai preparativi e all’allestimento. L’amministrazione l’ha già contattata per offrire supporto. Marica sarà aperta 6 giorni su 7 pranzo e cena. Ci saranno anche corsi di cucina, pasta fresca, pasticceria e prodotti da forno. Ad aprile l’inizio, abbiamo un appuntamento.
