Il Tirreno

Economia

Crisi The Italian Sea Group, lo scenario: spunta l’interessamento di Lürssen e Luxottica – Cosa sappiamo

di Giovanna Mezzana
La sede dell'azienda
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Carrara, si rincorrono le voci su entrambi i colossi: ma l’ipotesi tedesca pare al momento quella più accreditata

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CARRARA. Due eccellenze dell’industria mondiale avrebbero puntato i radar su viale Cristoforo Colombo, indirizzo dei cantieri navali The Italian Sea Group. Parliamo di Lürssen, icona dello yacht Made in Germany, e di Luxottica, l’occhialeria di lusso.

I primi rumor

Riavvolgiamo il nastro e andiamo ad alcuni mesi fa quando sul fronte del porto si rincorrono voci dell’ipotetico arrivo di un colosso che ha come missione quella di spalleggiare il cantiere “marinello” Tigs da cui escono gioielli del mare con un ricco bouquet di marchi: dal prestigioso Admiral al performante Tecnomar; da Perini Navi, eccellenza degli yacht a vela di grandi dimensioni, a Picchiotti, storico brand della nautica italiana; fino a Nca (nome caro a Carrara) Refit.

Obiettivo dell’attracco al molo da parte del “gigante”, così dicono i bisbigli, è: sostenere attivamente la produzione di yacht Tisg, magari mediante una joint venture o anche una partnership o un’alleanza strategica. Ed ecco il nome: si parla del cantiere Lürssen, nato 150 anni fa nel nord della Germania, oggi eccellenza assoluta nella cantieristica navale e punto di riferimento mondiale per la costruzione di mega yacht, anche ad alto tasso di personalizzazione.

Il colpo di scena

I mormorii che parlano tedesco oggi si fanno più insistenti dopo che sono state rese note da Tisg difficoltà finanziarie provocate «dall’emersione di extra budget (risorse ulteriori necessarie rispetto alla previsione dell’origine, ndr) nella maggioranza delle commesse» in corso, ha spiegato la società in una nota di qualche giorno fa; tali extra budget, del resto, «hanno avuto impatti negativi sulla posizione di cassa di Tisg», causando una «riduzione di marginalità operativa». Tant’è che per far fronte alla situazione, la società ha annunciato un innesto di liquidità da 25 milioni di euro.

Dietro le quinte

Come prima o forse più di prima oggi si parla del cantiere Lürssen. Sono voci che, pur insistenti, prendono forma tra le banchine del porto e i bar di Marina ma anche nelle stanze dei bottoni della politica che spera che tutto vada per il verso giusto e che il convoglio resti sul binario: il cantiere, del resto, ha 530 dipendenti e un indotto da oltre mille unità. Si dice anche che corra un rapporto di reciproca stima tra Giovanni Costantino, fondatore e amministratore delegato di Tisg, e i vertici del cantiere Lürssen, ma va da sé che ciò non basta per saltare sopra un tandem.

L’altro nome

C’è un altro nome che spunta all’orizzonte e che rimbalza sulle cronache finanziarie accanto a Tisg: è quello di Leonardo Maria Del Vecchio, figlio maggiore del fondatore di Luxottica. Secondo gli addetti ai lavori, le voci relative al cosmo dell’occhiale must-have avrebbero però meno consistenza rispetto a quelle che portano in Germania. Una rondine non fa primavera: non basta l’acquisto da parte della famiglia Del Vecchio – racconta il gossip – di un gigayacht firmato Tisg, l’Admiral Armani 72m, per iniziare a fare affari insieme. Non resta che attendere: intanto è stato fissato per il 12 marzo un incontro in Prefettura dedicato alla crisi del cantiere, a cui prenderanno parte la sindaca Serena Arrighi, i sindacalisti e le rappresentanze della società.

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