Lucca, Geal: bollette dell'acqua più care e un conto da 20 milioni a Gaia
È la cifra, da aggiornare a fine 2027, necessaria al subentro. Il “valore residuo” per la liquidazione della società lucchese è calcolato, per la precisione, in 19.319.508 euro
LUCCA. È arrivato lo scorso 28 ottobre il via libera del consiglio direttivo dell’Autorità idrica toscana (Ait) all’adeguamento delle tariffe per l’acqua e la depurazione richiesto da Geal. Un provvedimento “ponte” e presumibilmente l’ultimo dell’azienda in considerazione dell’ulteriore proroga tecnica (fino a tutto il 2027) concessa alla società lucchese per chiudere il passaggio di gestione dei servizi all’azienda versiliese dell’acqua Gaia.
L’adeguamento: da cosa dipende
L’adeguamento al rialzo del costo di acqua e servizi di depurazione per i lucchesi – che fino ad oggi hanno potuto contare sulle tariffe più basse dell’intero comprensorio – è pari al 4%. E rappresenta, in una logica di uniformazione delle cifre, un ulteriore passaggio di avvicinamento al sistema di tariffazione adottato dal futuro nuovo gestore. I costi per gli utenti rappresentano uno dei passaggi dell’articolata relazione sullo stato di salute di Geal messo all’attenzione di Ait anche in previsione del subentro di Gaia.
«A far data dal primo gennaio 2028, a compimento del periodo di proroga, la gestione del Servizio Idrico Integrato del Comune di Lucca confluirà definitivamente nel perimetro gestionale unico della società Gaia» scrive il consiglio dell’Autorità. Dunque, «coerentemente con tale percorso di unificazione», i meccanismi di calcolo vigenti della tariffa e il Piano Economico Finanziario di Gaia per il periodo 2028–2034 che «già incorporano l’inclusione del territorio e della gestione di Geal, realizzando l’aggregazione funzionale dei rispettivi Programmi degli Interventi», si andrà all’incremento tariffario annuo «pari al +4% sia per il 2026 sia per il 2027, in continuità con il livello di incremento già approvato per il biennio 2024–2025». La misura d’incremento risulta «allineata a quella determinata per la società Gaia, assicurando in tal modo omogeneità tariffaria all’utenza ricadente nel bacino della medesima Conferenza Territoriale n. 1 Toscana Nord». Non solo.
Pagando un po’ di più per questo e il prossimo anno i lucchesi faranno in modo che «nell’arco temporale di proroga dell’affidamento» si vada al «completo e graduale assorbimento e recupero tariffario delle componenti a conguaglio maturate dalla gestione sul territorio del Comune di Lucca. Ciò con la diretta conseguenza regolatoria che il Valore Residuo (VR) provvisorio della concessione ad oggi determinato risulta privo al suo interno di componenti di conguaglio pregresse». Valore residuo pari a poco meno di 20 milioni: per la precisione 19.319.508 euro che è, sostanzialmente, l’importo economico che il nuovo gestore, Gaia, dovrà corrispondere al gestore uscente, Geal, al primo gennaio del 2028. Cifra da aggiornare «sulla base delle evidenze contabili consuntive al 31 dicembre 2027 – si legge nella relazione della società lucchese che accompagna la richiesta di aggiornamento tariffario – degli investimenti effettivamente realizzati e delle eventuali ulteriori partite di conguaglio maturate nell’ultimo biennio di gestione».
Investimenti: cosa resta da fare (a Geal)
Scorrendo la relazione che accompagna la richiesta di adeguamento della tariffa risultano importanti voci al capitolo investimenti anche per il biennio in corso. Sul fronte del contenimento delle perdite idriche si prevede di spendere 3.521.000 quest’anno e 1.520.000 il prossimo per la sostituzione dei contatori e delle condotte ammalorate, oltre che per l’installazione di strumenti di misurazione. Tra le principali voci circa 700mila euro in due anni per gli investimenti infrastrutturali per evitare interruzioni di servizio. Si lavorerà anche sul fronte dell’adeguamento del sistema fognario esistente Adeguatezza del sistema fognario: 630mila nel 2026 e 759mila nel 2027 tra manutenzioni straordinarie e potenziamenti delle infrastrutture esistenti. Opere di manutenzione straordinaria significative anche per assicurare la qualità dell’acqua dagli impianti di depurazione: 350. 000 quest’anno e 500mila il prossimo.
Fognature: maxi investimenti (ma non subito)
Tornando alla rete fognaria sono previsti, ma a questo punto sarà Gaia ad occuparsene poiché andranno ad essere realizzati dal 2028, investimenti importanti sulla rete di Sant’Alessio Ovest e nelle frazioni dell’Oltreserchio (riva destra del fiume Serchio), quella di via Canovetta a San Marco (riva sinistra) ed ancora quella di Nozzano. Nel caso di Sant’Alessio (539mila euro di investimento previsto nel 2028) l’intervento «è l’ultimo tratto di estensione fognatura di una linea di maggior respiro incentrata sull’aumento della copertura fognaria nell’Oltreserchio – spiega Geal – L’intervento rimanente è quello relativo all’estensione della fognatura a Nozzano Castello, di cui è già stato eseguito il primo lotto nel 2023. Il secondo lotto prevede la copertura del borgo storico con due tratti di tubazione a gravità». La progettazione esecutiva sarà pronta entro il 2027. Più complessa la situazione di Nozzano Vecchia. L’estensione fognaria (a nordest di Nozzano Castello), e in particolare il secondo lotto che prevede il collegamento di una parte di Santa Maria a Colle ancora più a nord-est è «attualmente sospesa – scrive Geal – a seguito dell’accertamento di rilevanti non conformità esecutive riscontrate lungo il tratto di rete fognaria a gravità, tali da compromettere la funzionalità complessiva dell’opera, comprensiva della stazione di sollevamento e della condotta in pressione. In particolare, sono state rilevate diffuse contropendenze, numerose rotture della tubazione e criticità realizzative negli allacciamenti, che impediscono il corretto esercizio del sistema fognario».
Un tema sollevato dai cittadini alcune settimane fa, cittadini che in alcuni casi avevano già fratto fronte al pagamento dei costi per gli allacci. Ma che al momento non hanno la possibilità di usufruire di alcun servizio di fognatura. «Nel mese di luglio 2026 l’impresa affidataria ha formalizzato la propria indisponibilità ad eseguire gli interventi di ripristino a propria cura e spese, ritenendo che le cause delle difformità riscontrate non siano riconducibili alle proprie responsabilità contrattuali – aggiunge Geal – Al fine di definire puntualmente le responsabilità e valutare le modalità di completamento dell’intervento, è stato incaricato un Consulente Tecnico di Parte per l’esecuzione delle necessarie verifiche sullo stato delle opere». Al termine si potrà capire come completare il lotto 1 dell’opera, affidare le opere residue e proseguire con il lotto 2.
«La messa in esercizio del Lotto 1, prevista per l’anno 2027, costituisce un presupposto tecnico e funzionale indispensabile per l’avvio del Lotto 2, il quale prevede la realizzazione di circa 1 km di collettore fognario a gravità. Ne consegue che il ritardo accumulato sul primo lotto determina inevitabilmente uno slittamento delle successive fasi di affidamento e realizzazione del secondo lotto». La previsione di Geal è quella di andare avanti nel 2027 con la predisposizione del progetto esecutivo aggiornato del Lotto 2 «al fine di consentire nel 2028 l’affidamento ed il successivo avvio delle attività realizzative. Il completamento dell’intervento e la messa in esercizio dell’opera sono pertanto programmati nell’anno 2029».
Insomma c’è da avere, ancora, pazienza. E non solo a Nozzano, dato che «questa estensione fognaria risulta la base delle future estensioni nella zona di S. Maria a Colle». Dalla relazione emergono poi i costi, estremamente rilevanti, per la successiva completa realizzazione della rete di fognatura nell’area dell’Oltreserchio «che dovrà essere trasportata tramite il collettore Nozzano – Pontetto al depuratore». Un intervento a lotti che, nel corso del prossimo anno, sarà progettato «mentre la realizzazione è rinviata a dopo il 2028» e la previsione di costo, anche in relazione «alle esigenze funzionali complessive per rendere conformi gli agglomerati rispetto alla nuova direttiva acque reflue» precisa Geal, è di circa 44 milioni di euro. E non è l’unica cifra importante. Geal ha messo in previsione, ma il compito di portare a termine l’opera (e trovare anche le risorse mancanti) spetterà a Gaia, anche l’estensione fognaria «nell’agglomerato principale del comune di Lucca e delle immediate periferie» per ulteriori 25 milioni di euro. Stessa cifra necessaria per le fognature nelle zone del Morianese e limitrofe al torrente Freddana. In entrambi i casi la progettazione va avanti con un orizzonte temporale, per vederle pronte o almeno avviate, del 2030.
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