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La sanzione

Lucca, sotto processo per tentato omicidio: dottore radiato dall’albo dei medici

di Luca Tronchetti
Lucca, sotto processo per tentato omicidio: dottore radiato dall’albo dei medici<br>

Tolto a Carmine Carraro Pezzullo lo status di professionista della sanità

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LUCCA. Radiato dall’esercizio della professione medica. Il ricorso presentato dall’ormai ex medico Carmine Carraro Pezzullo, 46 anni, residente a Lucca, rappresentato e difeso dall’avvocato Sara Di Cunzolo del Foro di Roma, contro la richiesta di espulsione dell’Ordine dei medici-chirurghi e odontoiatri della provincia di Lucca e nei confronti del ministero della Salute, è stato respinto dalla Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie (presidente Giulia Ferrari) .

Pezzullo è imputato i due processi, tuttora pendenti presso il Tribunale di Lucca. Per il primo – accusa di tentato omicidio di un paziente – venne anche arrestato dai carabinieri. Nell’aprile 2026 era finito di nuovo in cella per un’accusa di furto ai danni di un’anziana di Pescia che lo ospitava in casa.

In conseguenza di tali misure l’Ordine dei medici aveva disposto una prima sospensione di diritto dall’esercizio della professione poi revocata per il venir meno delle misure coercitive. Contestualmente l’Ordine aveva avviato un procedimento disciplinare per violazione di alcuni articoli del Codice di deontologia medica.

Le accuse disciplinari erano basate esclusivamente sui fatti oggetto dei procedimenti penali pendenti. Il medico lucchese aveva sostenuto l’insussistenza delle violazioni deontologiche, sostenendo che i rapporti del medico con le presunte vittime erano di natura personale e sociale, non professionale, negando altresì l’uso strumentale della professione e la falsità dei certificati medici redatti.

Nonostante le argomentazioni difensive, la Commissione albo medici dell’Ordine, nelle riunioni del 13 e 27 gennaio 2026, ha deliberato di irrogare la sanzione della radiazione, comunicata con decisione del 12 febbraio.

Avverso al dispositivo il dottor Carraro Pezzullo aveva dedotto i seguenti motivi: nullità per genericità e indeterminatezza della contestazione ed erronea decisione di non sospendere il procedimento disciplinare. Ma l’azione disciplinare non si fonda su autonome valutazioni deontologiche: risulta ancorata all’accertamento di responsabilità penali, sinora sub iudice. L’Ordine dei medici ha scelto di costituirsi parte civile nei procedimenti penali(quello per circonvenzione di incapace, ndr) e ha radiato il medico per aver violato il codice deontologico a fronte delle infrazioni commesse e della gravità dei fatti ascritti.

La documentazione agli atti, le prove raccolte con le intercettazioni ambientali e la congrua motivazione del provvedimento sanzionatorio supportano la sanzione espulsiva. Stando al Tribunale del Riesame di Firenze, «Pezzullo ha strumentalizzato la propria professione di medico, oltre che il ruolo di amico, per conseguire vantaggi economici, sia nell’immediato, che in prospettiva del decesso della persona offesa (uno scrittore americano di 83 anni) , persona anziana, sola ed in precarie condizioni di salute, palesando una personalità manipolatrice dominata da interessi economici, ben diversa da quella dipinta dalla difesa, che lo ha descritto come persona totalmente dedita al proprio lavoro, disinteressata e sempre disponibile anche sulla scorta delle dichiarazioni rese in sede di indagini difensive, alla cui acquisizione nulla osta. La prospettazione accusatoria è avvalorata dalle risultanze delle indagini svolte in relazione alle vicende già menzionate riguardanti altri anziani».

Per la Commissione infine «il ricorrente è stato radiato per i fatti emersi in sede penale, che rendono evidente come siano stati lesi in modo irrecuperabile i principi di tutela della salute della collettività, del decoro, della dignità della professione medica. A tali ragioni – di per sé solo sufficienti a supportare la decisione espulsiva – si è aggiunta l’esigenza di evitare che lo status di medico possa ancora nel futuro essere utilizzato».l

Luca Tronchetti

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