Il Tirreno

Mobilitazione

Il venerdì caldo di cortei e sciopero generale per lavoro e carovita

Il venerdì caldo di cortei e sciopero generale per lavoro e carovita

Manifestazioni in oltre 50 città, a Milano tangenziale Est occupata così come a Bologna, letame a Torino

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E' allerta per i cortei in corso in oltre 50 città italiane in occasione dello sciopero generale proclamato dall'Usb e della mobilitazione di lavoratori, studenti e attivisti contro carovita, riarmo e politiche che favoriscono le guerre. Massiccia la presenza delle forze dell'ordine nelle principali piazze del Paese, con un dispositivo di sicurezza rafforzato per prevenire tensioni e isolare eventuali frange violente, dopo gli scontri registrati nelle scorse settimane a Milano e Roma. Tra gli episodi della mattinata, a Torino, dove sono stati rovesciati due fusti di letame davanti al Municipio.

La mobilitazione coinvolge numerose città da Nord a Sud e vede la partecipazione di organizzazioni sindacali di base, collettivi studenteschi, associazioni e movimenti. Tra le richieste dei manifestanti, aumenti salariali, interventi contro il caro-vita e una diversa destinazione della spesa pubblica, con meno risorse agli armamenti e più investimenti nei servizi sociali. L'Usb ha promosso lo sciopero per contestare quella che definisce "economia di guerra" e chiedere misure a sostegno di salari e pensioni.

A Torino, i manifestanti hanno rovesciato due fusti di letame in piazza Palazzo di Città, davanti alla sede del Municipio, accompagnando il gesto con uno striscione contro il carovita, la guerra e il riarmo. La manifestazione sindacale è partita dalla stessa piazza e si dirige verso Porta Palazzo e corso Giulio Cesare, per concludersi in piazza Derna, nella zona nord della città. Il percorso è stato definito in accordo con le autorità, che hanno predisposto misure di sicurezza e limitazioni per prevenire episodi di vandalismo e disordini. Tensione quando il corteo di Askatasuna si è unito a quello principale.

Nel capoluogo piemontese si sono mobilitati anche gli studenti: oltre un migliaio tra universitari, ragazzi delle scuole superiori, docenti e personale Ata sono partiti da Palazzo Nuovo per raggiungere piazza Palazzo di Città e unirsi ai lavoratori. In testa al corteo uno striscione con la scritta "Da Nord a Sud: studenti e lavoratori uniti. La guerra non la paghiamo".

A Milano l'attenzione è concentrata sui cortei sindacali e studenteschi diretti verso la periferia nord, senza passaggio previsto nel centro cittadino, teatro degli scontri del 17 e 18 ottobre. Sono migliaia i partecipanti e le forze dell'ordine mantengono alta la vigilanza per prevenire nuove tensioni.

Il corteo dello sciopero generale è entrato in Tangenziale Est. I manifestanti stanno salendo a piedi lungo le rampe d'accesso in fondo a via Palmanova e cantano "Bella ciao". Non ci sono state tensioni con le forze dell'ordine, che avevano schierato blindati e agenti in tenuta antisommossa all'imbocco. In corteo, da quanto si apprende, ci sono oltre 30mila persone. Studenti e Usb erano partiti in mattinata da piazzale Leonardo da Vinci e da piazza Duca d'Aosta, poi si sono uniti in piazzale Loreto.  

A Roma, il dispositivo di sicurezza è stato rafforzato nell'area della stazione Termini, del Colosseo e lungo via dei Fori Imperiali, dove è previsto l'arrivo del corteo partito da piazza dei Cinquecento. Alla manifestazione sono attesi migliaia di partecipanti, tra lavoratori, studenti e attivisti. Manifestazioni sono in programma anche a Bologna, Genova, Napoli e in altre città.

A Bologna alla mobilitazione hanno aderito anche studenti, collettivi e associazioni. Il corteo di Usb ha come punto di ritrovo Piazza Maggiore. Il corteo contro il carovita a  è entrato in tangenziale: tante le bandiere Usb, del sindacato di base anche lo striscione che apre la manifestazione. "Oggi il mondo del lavoro non lavora per i nostri padroni: Bologna è bloccata", le parole dei manifestanti dal megafono.

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