Il Tirreno

Lucca

Spettacolo e cultura

The Diplomat 4 su Netflix: Lucca e Villa Reale di Marlia protagoniste della serie

di Redazione Lucca
Alcune immagini della serie
◗
Alcune immagini della serie

La serie trasforma il centro storico di Lucca e i giardini della residenza di Marlia nella sede di un immaginario G7, portando il territorio ancora una volta sotto i riflettori internazionali

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. La città dell’arborato cerchio e Capannori finiscono sotto i riflettori di Netflix. È disponibile dal 15 ottobre la quarta stagione di “The Diplomat”, la serie americana che nei mesi scorsi ha scelto il territorio lucchese per ambientare una parte della storia. E negli episodi conclusivi gli spettatori ritroveranno alcuni luoghi ben riconoscibili: dal centro storico di Lucca alla Villa Reale di Marlia, trasformati per l’occasione nello scenario di un immaginario G7.

Le riprese a Villa Reale si sono svolte tra maggio e giugno e hanno impegnato la proprietà per circa un mese. La produzione ha utilizzato sia gli interni sia i giardini monumentali della dimora, sfruttando anche gli ampi spazi a disposizione per la complessa macchina organizzativa necessaria alla lavorazione della serie. A sottolineare il ritorno d’immagine per il territorio è il sindaco di Lucca Mario Pardini.

In città

«La nostra città diventa la sede di un immaginario G7, mostrando la bellezza delle sue piazze, dei suoi palazzi e dei suoi scorci», ha scritto sui social. Per Pardini si tratta di «un’altra straordinaria occasione di promozione internazionale», oltre che della conferma della capacità di Lucca di attirare produzioni di alto livello.

Soddisfazione anche a Capannori, dove l’assessora al Turismo Ilaria Carmassi mette l’accento sia sulla visibilità internazionale sia sulle ricadute economiche legate alle riprese. Secondo Carmassi, produzioni di questa portata garantiscono infatti un indotto immediato durante la lavorazione e possono produrre nel tempo effetti sul piano turistico e promozionale.

A Villa Reale la troupe ha lavorato fianco a fianco con lo staff della dimora. «Abbiamo collaborato per un mese intero a stretto contatto con la troupe di Mestiere Cinema e Netflix», spiega Michela Fovanna, responsabile marketing ed eventi. La villa, aggiunge, ha potuto offrire non soltanto parchi e architetture monumentali, ma anche gli spazi logistici indispensabili per ospitare una produzione di queste dimensioni.

La storia

Per la residenza di Marlia si aggiunge così un altro capitolo a una storia lunga otto secoli. Nata come fortezza medievale e divenuta nel tempo residenza nobiliare, nel 1806 fu scelta come dimora da Elisa Bonaparte Baciocchi, sorella di Napoleone e principessa di Lucca, che intervenne anche sulla sistemazione dei giardini. Oggi la proprietà appartiene a Henric e Marina Grönberg, che negli anni hanno portato avanti il recupero e la valorizzazione del complesso.

Con “The Diplomat” quei giardini e quelle architetture entrano adesso nelle case degli spettatori di tutto il mondo. E per Lucca e Capannori il set si trasforma, a riprese concluse, in una vetrina internazionale. 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web