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Mense a Capannori, la consegna cambia marcia: sei furgoni e una flotta tutta elettrica

Mense a Capannori, la consegna cambia marcia: sei furgoni e una flotta tutta elettrica<br>

Qualità e Servizi internalizza il trasporto: 300 km al giorno senza emissioni

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CAPANNORI. Sei furgoni elettrici e oltre 300 chilometri percorsi ogni giorno per portare i pasti nelle scuole del territorio. Cambia la logistica della ristorazione scolastica di Capannori: Qualità e Servizi ha completato la conversione all’elettrico della flotta destinata alle consegne e, con la ripresa delle attività didattiche, ha anche internalizzato il servizio di trasporto dei pasti.

I nuovi mezzi sono stati presentati ieri mattina in piazza Aldo Moro dall’assessora alle Politiche educative Silvia Sarti, dall’amministratore unico di Qualità e Servizi Matteo Andreoni e dal direttore generale Alessio Ciacci. Ogni giorno dal centro cottura di Capannori partono cinque nuovi veicoli commerciali elettrici, ai quali si aggiunge un mezzo dello stesso tipo già in uso. I sei furgoni sono di dimensioni diverse, in modo da adattarsi alle esigenze dei vari percorsi e raggiungere i plessi scolastici serviti sul territorio comunale. La scelta di mezzi differenti per capacità e ingombro consente inoltre di organizzare i tragitti in base alla quantità di pasti da trasportare e alle caratteristiche delle diverse zone, dalle aree più densamente abitate alle frazioni più periferiche.

Complessivamente la flotta percorre oltre 300 chilometri al giorno. Secondo le stime fornite da Qualità e Servizi, sulla base delle percorrenze annuali previste il passaggio completo all’elettrico permetterà di evitare l’emissione di circa 10 tonnellate di anidride carbonica all’anno nella fase di trasporto dei pasti. Vengono inoltre eliminate le emissioni allo scarico di ossidi di azoto e particolato tipiche dei motori diesel, con un effetto che interessa in particolare le aree attorno alle scuole, dove i furgoni sostano quotidianamente per le consegne. La motorizzazione elettrica consente anche di ridurre il rumore durante le operazioni di carico e scarico.

L’elettrificazione si accompagna all’internalizzazione del trasporto, che passa quindi sotto la gestione diretta della società. L’obiettivo è avere un controllo più stretto sull’organizzazione delle consegne, sugli orari e sulla continuità del servizio, un aspetto particolarmente delicato nella ristorazione scolastica, dove i margini di ritardo sono ridotti e ogni plesso deve essere raggiunto in tempi prestabiliti.

Una parte dell’energia necessaria alla ricarica dei mezzi viene prodotta attraverso i pannelli fotovoltaici installati al centro cottura. L'intervento si inserisce nel percorso avviato dalla società pubblica per ridurre l’impatto ambientale dell’intero servizio di ristorazione scolastica, dalla preparazione dei pasti alla loro distribuzione. «Consegnare i pasti alle scuole con mezzi a zero emissioni significa prima di tutto proteggere l’ambiente frequentato dai nostri bambini e dalle nostre bambine – afferma Sarti – riducendo l’inquinamento acustico e atmosferico proprio nei momenti di ingresso e uscita da scuola». Per l’assessora la scelta completa il lavoro portato avanti sulla ristorazione scolastica, dalla qualità degli alimenti alla filiera corta fino alla logistica.

«Vedere circolare sei mezzi completamente elettrici sul territorio è la prova concreta di come la ristorazione scolastica possa fare la sua parte nella lotta al cambiamento climatico», aggiunge Andreoni. «Con oltre 300 chilometri giornalieri percorsi a emissioni zero – conclude – stabiliamo un nuovo standard di sostenibilità per la nostra comunità». l
 

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