Il Tirreno

Lucca

La sentenza

Capannori, scivola sull’olio al distributore: gestore condannato a risarcire oltre 20mila euro

di Pietro Barghigiani
Capannori, scivola sull’olio al distributore: gestore condannato a risarcire oltre 20mila euro

La donna si fratturò il perone della gamba destra: per il giudice il pericolo non era segnalato

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CAPANNORI. Arriva in auto nella stazione di servizio. Parcheggia davanti alle pompe del carburante, scende e si avvia verso il terminale del self-service. Non è sola. Ci sono altri clienti nell’area lungo via Madonnina a Capannori.

Sono circa le 13 del 13 novembre 2022 quando la 54enne anziché fare il pieno di benzina si ritrova ko sull’asfalto e dal distributore finisce in ospedale con la frattura del perone della gamba destra. In una frazione di secondo è finita a terra dopo essere scivolata su una macchia oleosa. Un volo dagli effetti pesanti per la donna (ferma per mesi) che accusa il gestore di non aver segnalato il pericolo. E di essere, quindi, indirettamente responsabile della gamba fratturata. Ricevuto un rifiuto dalla compagnia assicurativa a pagare, con la risposta che la caduta era accidentale e prescindeva dall’olio sull’asfalto, la donna ha fatto causa alla società, con sede legale a Firenze, che gestisce il distributore a marchio nazionale.

Il giudice del tribunale di Lucca, Giovanni Piccioli, le ha dato ragione condannando il gestore, contumace nel procedimento, a pagarle oltre 20mila euro tra danni e spese legali per le lesioni personali riportate nella caduta.

«Parte ricorrente ha dimostrato, mediante le prove documentali prodotte e testimoniali acquisite – scrive il giudice – che effettivamente il giorno 13 novembre 2022 alle 13 circa si trovava di fronte al “totem” della cassa automatica del distributore allorquando cadeva a terra in ragione del pavimento scivoloso, come risulta dalle concordanti deposizioni testimoniali di persone che avevano assistito alla caduta».

La presenza di testimoni ha aiutato la donna nel contenzioso che, sotto il profilo giuridico, mette in rilievo l’assenza di custodia del bene affidato al gestore. «La ricorrente ha provato sia la cosa in custodia, ossia la stazione di servizio, sia il danno, e il nesso causale tra la scivolosità del pavimento e la caduta – ancora la sentenza – . Il pavimento normalmente non è scivoloso e quindi non è richiesta alcuna particolare attenzione, né risulta che tale scivolosità fosse stata segnalata o che fosse di recentissima formazione. Neppure risulta dagli atti alcun concorso della danneggiata nella causazione dell’evento». l
 

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