Disastro in Nepal, salvo un fotografo toscano: «Sono vivo per grazia divina»
Stefano Lotumolo, 39 anni, documentarista freelance di Lucca, si trovava nella zona della devastante alluvione: ora sta per raggiungere Kathmandu
LUCCA. «Sono salvo per grazia divina». Con queste parole Stefano Lotumolo, 39 anni, fotografo toscano originario di Altopascio (Lucca), ha confermato di essere salvo e in buone condizioni dopo ore di grande preoccupazione. Lotumolo infatti, risultava tra gli italiani presenti in Nepal al momento della devastante alluvione che ha colpito ieri (26 agosto) il distretto di Rasuwa, al confine con il Tibet. Il 39enne, documentarista freelance, è stato portato in salvo e da quanto risulta starebbe per raggiungere Kathmandu.
Il messaggio della sorella
A rassicurare familiari e amici è stata anche la sorella di Lotumolo che ha scritto un messaggio sui social: «Visto che siete in tanti a scriverci, Stefano Lotumolo sta bene, a breve dovrebbe riuscire ad arrivare a Katmandu». Secondo quanto riporta la Farnesina è stata tratta in salvo anche un’altra turista italiana, Valentina Piccinini.
I dispersi
Restano invece tre i connazionali dispersi: un gioielliere ligure Marco Ratto e una coppia italo‑svizzera. Le ricerche proseguono in un contesto estremamente complesso, segnato da infrastrutture distrutte e condizioni meteo ancora instabili. L’alluvione lampo che ha investito l’area è stata descritta dalle autorità nepalesi come una “gigantesca onda di fango”: un flusso improvviso e violentissimo che ha travolto edifici, ponti, strade e chiunque si trovasse sul suo percorso. Il bilancio, ancora provvisorio, supera le 300 vittime, mentre interi villaggi risultano isolati o irraggiungibili.
Il lavoro di Stefano Lotumolo
Stefano Lotumolo, nato a Lucca nel 1987, è un fotografo, documentarista e attivista noto a livello internazionale per i suoi reportage di viaggio. Per il suo lavoro ha viaggiato tra Africa, Asia e Sud America, ottenendo numerosi premi e riconoscimenti. Tra le altre cose è anche fondatore di Radici Globali, un progetto che unisce fotografia e impegno sociale nel nord della Tanzania.
Nel 2022 è stato invitato a esporre presso la sede della FAO a Roma in occasione della Giornata mondiale del Suolo. Alcune delle sue fotografie sono state selezionate dall'UNHCR nel 2018. In un’intervista al Tirreno del 2019 ricordava così il percorso che lo ha portato a raccontare il mondo con i suoi scatti: «Nel giugno 2017, col primo viaggio in Africa, della durata di tre mesi, mi sono trasformato dentro come fotografo; nel gennaio 2018, dopo l’esperienza in Myanmar, sono completamente rinato, come uomo». Lotumolo ha esposto i suoi lavori in oltre 50 città italiane e straniere e ha ottenuto importanti riconoscimenti sia a livello nazionale che internazionale.
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