Economia
Geotermia, via libera della Regione alla ricerca nella Piana lucchese
Permesso di quattro anni a una società di Milano per studi e perforazioni
PORCARI. Per quattro anni una società di Milano potrà condurre ricerche e carotaggi con l’obiettivo di trovare e, se il caso, sfruttare le risorse geotermiche che sostiene essere presenti nella Piana lucchese con propaggini anche in Valdinievole e nei comuni di Fucecchio e Castelfranco di Sotto.
La Regione ha accordato alla Omv Gas Marketing & Trading Italia Srl di Milano il rilascio del permesso di ricerca di risorse geotermiche per il progetto “Porcari”. È un investimento viene indicato in almeno 17 milioni di euro.
Le aree interessate si trovano nei comuni di Capannori, Porcari, Altopascio e Montecarlo, Castelfranco di Sotto, Pescia, Uzzano, Buggiano, Massa e Cozzile, Montecatini Terme, Chiesina Uzzanese e Ponte Buggianese, Fucecchio. L’estensione delle ricerche copre un’area di 143, 96 kmq e avrà una durata stimata fino al 2030. Il permesso si articola in tre fasi di studio: ricerca bibliografica e rielaborazione dei dati bibliografici geologico-strutturali, idrogeologici, geochimici e geofisici relativi all’area di studio (dati di pozzi esplorativi profondi, sismici, gravimetrici, magnetotellurici, geochimici) ; esecuzione di un rilievo geologico-strutturale di dettaglio. Seconda fase con successiva nuova istanza di autorizzazione: esecuzione di un nuovo rilievo sismico 2D; interpretazione sismica e modeling magnetotellurico; interpretazione integrata di tutti i dati per aggiornare il modello geologico-geotermico dell’area definito nella prima fase. Terza fase: perforazione di uno o più pozzi esplorativi profondi. «Questa sarà oggetto di una nuova istanza di autorizzazione, predisposta alla luce degli esiti delle attività previste sia nella prima che nella seconda fase» chiarisce la Regione.
Sono 65 i sondaggi previsti in zona, di cui un buon numero nei terreni dell’area naturalistica delle Cerbaie. Capannori e Altopascio sono i territori in cui la Omv Gas Marketing & Trading Italia spera di trovare i maggiori quantitativi di “vapore”, visto che le ricerche si svolgeranno rispettivamente in 39 e 26 chilometri quadrati con Porcari interessato per 17 e Montecarlo per 15. Per ora, quindi, niente valutazione d’impatto ambientale per questa fase che prevede un’attività preliminare.
«Se gli esiti delle attività di ricerca previste saranno favorevoli, la società presenterà istanza di verifica di Via e di autorizzazione per la realizzazione dei rilievi sismici e, successivamente, dei pozzi esplorativi – dicono dalla Regione -. In esito alla realizzazione delle perforazioni e all’acquisizione dei dati sul fluido rinvenuto, verrà presentata istanza di Via e di autorizzazione e concessione per le attività di coltivazione geotermica con reiniezione del fluido, nell’ambito di progetti di cessione del calore ed eventuale generazione di energia elettrica».
Il progetto nasce dalla considerazione che l’area in oggetto presenta caratteristiche geologiche favorevoli alla coltivazione della risorsa geotermica a media entalpia (energia, ndr) . Dall’analisi dei dati di sottosuolo disponibili e alle attuali interpretazioni geologiche le risorse geotermiche attese sono fluidi a media entalpia (temperature in un intervallo di 90 – 150°C) . Tali considerazioni sono basate sull’analisi di pozzi esplorativi per idrocarburi localizzati circa 25 km a Sud – Est dell’area in oggetto, nel bacino geologico della Val d’Elsa.
La richiesta alla Regione serve per aumentare le conoscenze attraverso prospezioni superficiali, prima dell’eventuale proposta di perforazione di uno o più pozzi esplorativi, i cui esiti potranno determinare, in modo più dettagliato, le caratteristiche di un eventuale progetto di sviluppo geotermico.
Scrivono i tecnici della società milanese: «Sulla base del programma lavori si ritiene di completare la parte tecnica dei lavori della prima fase in circa 17 mesi, a partire dalla data di ottenimento del permesso. Per quanto riguarda le negoziazioni con i potenziali offtaker (l’acquirente che si impegna a comprare l’intero o una parte significativa della produzione di un progetto, spesso tramite un contratto a lungo termine, ndr) , secondo l’esperienza di Omv, possono essere necessari fino a 12 mesi».l
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