Processo Pezzullo, Ordine dei medici di Lucca escluso dall’elenco delle parti civili
Il dottore imputato per tentato omicidio, truffa e circonvenzione di incapace
LUCCA. L’Ordine dei medici di Lucca è stato escluso come parte civile nel processo a carico del dottor Carmine Carraro Pezzullo.
Lo ha deciso il terzo collegio del Tribunale accogliendo una delle eccezioni presentate dall’avvocato Florenzo Storelli, il difensore del medico arrestato di nuovo, prima di Pasqua, con l’accusa di furto e sostituzione di persona ai danni di una pensionata di Pescia dalla quale si era trasferito.
L’imputato era in aula, scortato dagli agenti della polizia penitenziaria.
Il procedimento principale che lo vede sotto accusa – un secondo filone già in dibattimento è riferito a una serie di presunte circonvenzioni di incapaci – riguarda diverse contestazioni mosse in concorso anche all’altro imputato, Gianluca De Vito, 50 anni, di Lastra a Signa.
Il 45enne medico residente a Lucca, con De Vito, è a processo per truffa e circonvenzione di incapace. Gli addebiti penali dai quali deve difendersi solo Carraro Pezzullo (Pm Sara Polino e Laura Guidotti) sono anche furto aggravato, falso materiale, soppressione e distruzione di atto pubblico, falso in testamento, indebito utilizzo di carte credito, autoriciclaggio e tentato omicidio. E proprio dal tentato omicidio del 18 febbraio 2023 in un appartamento del centro storico, ai danni di un anziano scrittore americano, l’inchiesta dei carabinieri si è sviluppata portando alla luce un sistema che, per la Procura, era quasi una regola di vita per il medico con l’ultimo episodio di Pescia a confermare l’impostazione dell’accusa.
Pezzullo era stato arrestato con l’accusa di aver cercato di uccidere un anziano scrittore americano dal quale si era fatto intestare polizze vita per oltre 600mila euro. Il movente sarebbe stata la decisione dell’autore Usa di estrometterlo dal testamento revocandolo anche come beneficiario delle polizze. Ma l’autore americano non era l’unico ad aver avuto fiducia nel dottore.
Diversi gli anziani che avevano affidato i loro risparmi al professionista che si presentava come premuroso e attento ai bisogni dei pensionati.
Le parti civili, in gran parte parenti esclusi dai testamenti in maniera ritenuta fraudolenta, sono assistite dagli avvocati Marco Poli, Chiara Pierallini e Claudia Selmi.
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