Il mito
Lucca, accusati di 18 furti: nel mirino ristoranti e pizzerie. Chi sono i tre arrestati e dove hanno colpito
Operazione dei carabinieri, l’elenco degli esercizi pubblici svaligiati
LUCCA. Una sequenza che da maggio a ottobre ha messo insieme 18 colpi in altrettanti esercizi pubblici con una frequenza di azioni e bersagli che alla fine è risultata fatale ai tre accusati di formare una banda specializzata nei furti con scasso.
Dopo un’indagine di mesi condotta dai carabinieri, ieri mattina militari del nucleo operativo e del radiomobile, con le Stazioni di Ponte a Moriano e San Concordio, hanno arrestato e portato nelle carceri di Pisa, Pistoia e Firenze, Francesco Levanovic, 45 anni, di Maggiano, Giacomo Sorbi, 30 anni, di Lucca, e Alex Balestra, 33 anni, anche lui lucchese.
Su richiesta del sostituto procuratore Lucia Rugani, il gip Simone Silvestri ha firmato l’ordinanza di custodia in cella all’esito dell’attività dei militari dell’Arma che si sono mossi attraverso l’acquisizione di immagini delle videosorveglianze private e pubbliche, ma anche seguendo le tracce lasciate dai cellulari degli allora solo sospettati al momento di agganciare le celle telefoniche nelle aree colpite dalla banda. Per tutti e tre il reato contestato è furto aggravato in concorso.
Gli investigatori hanno lavorato da maggio 2025 allo scorso febbraio mettendo insieme i risultati attraverso appostamenti e pedinamenti e con il riscontro dei tabulati telefonici degli indagati.
A luglio i tre arrestati erano stati fermati dai carabinieri del Radiomobile mentre erano in auto sulla via Sarzanese. Nell’auto e addosso avevano il kit da manuale del ladro: un piccone, una tenaglia, tre torce, quattro paia di guanti, cappellini di lana e scaldacollo. «Tutto materiale compatibile con l’esecuzione dei furti» spiegano gli inquirenti. Non solo. Levanovic e Sorbi lo scorso ottobre vennero arrestati in flagranza dopo il furto al bar “Lady White” di Marlia: patteggiarono un anno e 4 mesi. Ma il pregresso doveva ancora arrivare. I carabinieri hanno ricostruito il sistema contestato ai tre compari. Dopo aver fatto i sopralluoghi e scelto l’obiettivo, due del gruppo scendevano dall’auto e si dedicavano a forzare porte e finestre delle attività commerciali, utilizzando vari attrezzi per lo scasso. Quindi fuggivano con la refurtiva sull’auto guidata dal complice.
I colpi attribuiti, in concorso, ai tre sono: 5 maggio 2025 al ristorante “La Casina delle Rose” di Lucca; 25 maggio al Bar “Caffellatte” di Capannori”; 3 giugno al ristorante “Under Club” di Altopascio; 5 giugno all’erboristeria “Principessa della Natura” di Capannori; 6 giugno pizzeria “La Piazzetta” di Pescaglia; 7 giugno la gelateria “Cremeria Opera” di Lucca; 10 giugno ristorante “Vecchi Sapori” di Lucca; 11 giugno la pasticceria “Del Cima” di Capannori; 11 giugno ristorante “Da Batano” a San Pietro a Marcigliano; 4 luglio ristorante “Eno Ristorante Micheloni” di Capannori; 16 luglio bar “Fata Mata” di Lucca; 4 settembre “Bar Pasticceria Europa” di Capannori; 11 settembre pizzeria “Myfrank” di Lucca; 14 settembre pizzeria “Mara Meo” di Lammari; 17 settembre al ristorante “Doppio Malto” di Lucca; 20 settembre ancora pizzeria “Mara Meo” di Lammari; 12 ottobre al panificio “San Martino” di Pescaglia.
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