Lucca, morti sul lavoro: le famiglie delle vittime mai più sole nelle tragedie
L’associazione “Super Papà Luca” darà consigli e sostegno legale
LUCCA. La forza di reagire a un evento drammatico, la morte di un proprio caro sul posto di lavoro, per fornire un supporto umano e materiale alle altre famiglie colpite da una simile tragedia.
Con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per la sicurezza e la prevenzione, con il sogno che magari tra dieci anni le finalità possano essere diverse, complice un auspicato calo di questa piaga sociale.
Tutto questo grazie al coraggio di una moglie e di una madre, Lucia Sarconio che ieri ha tenuto a battesimo l’associazione “Super Papà Luca Giannecchini Aps” che porta il nome di suo marito, un operaio specializzato tragicamente scomparso due anni fa mentre lavorava in uno scavo stradale a Sant’Alessio. Non è un caso che il primo giorno di vita di questa organizzazione, che si avvale anche del fattivo supporto della Provincia di Lucca, coincida la festa del papà.
Eredità di Luca
L’intenzione di creare questa associazione nasce sulla scia degli insegnamenti positivi che Giannecchini aveva lasciato ai suo familiari e agli amici più cari.
«Mio marito ha sempre avuto la volontà di aiutare i più deboli- dice Lucia Sarconio-. Una morte di questo tipo implica delle conseguenze che scombussolano, oltre al dolore umano che non può essere sanato, l’esistenza delle famiglie. A partire da problemi di carattere legale e quant’altro. Per questo motivo ho deciso di non stare a guardare. Ho iniziato a girare per i cantieri promuovendo la prevenzione assieme a Riccardo Turenni (autore del libro “Ti sentirai sicuro come prima? ”) e in seguito anche dall’avvocato Gabriele Balice, decisivo per fare sì che l’associazione diventasse realtà».
Sono due linee guida che ispirano l’attività di “Super Papà: la prima consiste nella prevenzione e nella promozione della sicurezza sul lavoro attraverso iniziative mirate alla sensibilizzazione, informazione e diffusione in modo da ridurre drasticamente il numero di sinistri.
«La seconda direttrice riguarda un supporto concreto alle vittime e ai loro familiari, costrette a fare i conti con una sensazione di smarrimento e un forte choc emotivo- conclude la presidente dell’associazione-. Ci proponiamo di attivare forme di sostegno economico dirette ai figli delle vittime, offrendo opportunità di partecipazione gratuita a iniziative ludiche e ricreative in modo da restituire, per quanto possibili, momenti di serenità».
Supporto operativo
L’associazione “Super Papà Luca Giannecchini” offrirà alle famiglie pure un orientamento pratico sui diversi aspetti. In primis, l’avvio delle procedure per gli indennizzi all’Inail passando poi per l’interlocuzione con l’autorità giudiziaria e con gli organi investigativi nell’ambito delle indagini sull’incidente fino alla gestione delle difficoltà amministrative e patrimoniali qual il blocco dei conti correnti e la gestione di pratiche burocratiche più urgenti. «Ci sono numerosi fattori burocratici da affrontare che rischiano di mandare in crisi una famiglia che sta vivendo un momento complicato- rivela l’avvocato Gabriele Balice-. Il nostro compito sarà di occuparci di aspetti pratici quali i rapporti con le assicurazioni, con la procura o la polizia giudiziaria. Speriamo di assolvere le nostre funzioni poche volte perché significherebbe assistere a un calo degli incidenti».
Ruolo della Provincia
Consulente dell’amministrazione Pierucci in materia di lavoro, Roberto Guidotti ha sottolineato l’importanza di avere sul territorio provinciale associazioni che si battono per sconfiggere uno degli atavici problemi del nostro Paese. «Sono convinto che un’organizzazione del genere rappresenta un valido aiuto pratico alle famiglie colpite da queste tragedie- commenta Guidotti-. Gli adempimenti da effettuare sono tanti e di vario genere tra loro, pertanto avere chi supporta quei nuclei familiari nei momenti difficili diventa vitale. Voglio ringraziare pubblicamente Lucia Sarconio per il suo grande impegno nell’avere dato vita all’associazione, uno strumento importante per confrontarsi con realtà spesso difficili da approcciare». Guidotti rivolge, infine, un appello ai 33 Comuni della nostra provincia. «Gli obiettivi della commissione provinciale sul lavoro possono essere raggiunti giocando di squadra- chiosa il consulente-. Invito tutti le amministrazioni a segnalarci quelle situazioni che necessitano di un aiuto. Solo così potremmo intervenire in maniera tempestiva per cercare di cancellare questo drammatico problema. In Italia ogni giorno muoiono sul proprio posto di lavoro tre persone: un numero inaccettabile»l
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