Lucca, spuntano centinaia di nuovi alloggi-vacanze: aumenta il rischio overtourism
Con l’obbligo del Cin tanti proprietari hanno deciso di registrare l’attività
LUCCA. Ci sono 644 strutture ricettive in più a Lucca. Sono quelle registrate negli ultimi mesi dall’ufficio statistica del Comune in vista dell’entrata in vigore del Cin, il codice identificativo nazionale di cui tutti gli alloggi di questo tipo devono essere dotati da gennaio 2025, pena pesanti sanzioni. Si tratta di una sorta di carta identità degli immobili destinati all’accoglienza (dagli alberghi alle case vacanze, imprenditoriali e non) introdotta per contrastare l’attività sommersa, garantire maggiore trasparenza agli ospiti (il Cin deve essere esposto) e consentire alle pubbliche amministrazioni di tenere sotto controllo un fenomeno, quello degli affitti brevi, che sta modificando i centri storici di molte città. Compresa Lucca.
Il ruolo dei Comuni
Dopo vari rinvii il Cin è divenuto obbligatorio da gennaio 2025 e i proprietari delle strutture che ne sono sprovviste o che non lo espongono, rischiano da 500 a 5mila euro di multa. Ai Comuni capoluogo di provincia è stato affidato il compito di raccogliere le nuove registrazioni presso il proprio ufficio di statistica. I dati raccolti finiscono poi alla Regione, organo intermedio di rilevazione, che li passa all’Istat per l’analisi statistica. Dopo la registrazione della struttura nel Comune capoluogo, il proprietario ottiene una sorta di Cin provinciale e a quel punto può accedere al sito della Banca dati nazionali delle strutture ricettive (Bdsr) per richiedere il Cin vero e proprio.
Boom di locazioni
Spiegata la procedura, torniamo ai numeri. Dal 27 agosto 2024 (momento in cui si è iniziato a parlare del Cin) al 13 marzo 2025, il Comune di Lucca ha conteggiato ben 644 registrazioni di nuove strutture ricettive. In particolare, si tratta di alloggi per locazioni non imprenditoriali (584), ovvero il classico proprietario di una seconda casa in centro o nella prima periferia, magari ereditata da un parente, che decide di metterla a rendita sul mercato degli affitti brevi. Persone comuni, dunque, non professionisti del mestiere, ma di cui c’è grande abbondanza a giudicare dai numeri. Del resto, affittare una casa per brevi periodi oggi è facile (grazie a piattaforme come Airbnb e Booking), fiscalmente vantaggioso per via dell’aliquota ad hoc (21 o 26% a partire dalla seconda casa) ma soprattutto remunerativo: secondo Airbnb un appartamento nel centro di Lucca con un tasso di occupazione del 60% (18 giorni su 30) può fruttare 2.300 euro al mese e circa 24mila l’anno.
Riemerge la zona grigia
In tanti si sono buttati su questo business, qualcuno magari anche in nero. Ma visto l’obbligo del Cin e pensando ai controlli che scatteranno nei prossimi mesi, evidentemente alcuni hanno preferito mettersi in regola. «Ma parlare di emersione in relazione alle nuove registrazioni è azzardato – spiegano dagli uffici di palazzo Orsetti –, perché non ci sono elementi per dire che queste strutture facessero attività ricettiva anche in precedenza». Certo è che questi nuovi soggetti cambiano la fotografia del turismo su Lucca. «Finora le locazioni non imprenditoriali non venivano conteggiate dall’Istat – spiegava qualche giorno fa Alessandro Tortelli, direttore del Centro studi turistici di Firenze –. L’istituto di statistica comincerà a conteggiarle con il 2024, ma i dati non sono ancora disponibili».
Rischio overtourism
Con questa novità il numero delle strutture ricettive presenti a Lucca sale a quota 1.787. Non poca cosa. Sono numeri che sicuramente faranno bene alle casse del Comune, che vedrà crescere ulteriormente gli introiti della tassa di soggiorno (nel 2024 toccata la cifra record di due milioni di euro), ma di cui bisognerà tenere conto per gestire i flussi dei visitatori ed evitare il pericolo dell’overtourism. Giova ricordare chenel 2024 Lucca ha raggiunto quota 385 arrivi, in crescita del 9,2%rispetto all’anno precedente mentre le presenze (arrivi moltiplicati per il numero di notti di soggiorno) hanno superato quota 1 milione.
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