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Alessandro Lucarelli su Regazzetti: «Ho letto parole disgustose sui social». E Cristiano: «A 14 km c'è la B...»

di Redazione di Livorno

	Cristiano Lucarelli
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Cristiano Lucarelli

Il ds amaranto: «Tante volte prima di muovere le dita sulla tastiera bisognerebbe pensarci due volte»

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LIVORNO. Stavolta c’è anche Alessandro Lucarelli alla conferenza pre-partita. E non è un caso. «Sono qui - dice il ds amaranto - con l'autorizzazione dell'atleta e della famiglia. Samuele purtroppo si è dovuto sottoporre ad un intervento chirurgico. Ha giocato lo stesso 3 partite con questa consapevolezza e questo gli fa onore. Sui social ho letto dei commenti veramente sgradevoli, che mancavano di rispetto alla tutela e alla privacy del ragazzo. Tante volte prima di muovere le dita sulla tastiera bisognerebbe pensarci due volte. Per questo adesso sono qui. Ora daremo a Samuele tutto il tempo di cui ha bisogno: noi lo aspettiamo».

Poi Cristiano Lucarelli è passato alle questioni di campo.

Che partita si aspetta?

«Ho sentito l’intervista di Indiani che non si è sbottonato e non mi sbottono nemmeno io. Aspettiamo una squadra che per merito di Paolo è la rivelazione del campionato. Il Grosseto è una squadra di giovani che sta facendo un campionato molto importante. Abbiamo il massimo rispetto del nostro avversario, ma abbiamo voglia di riprenderci i punti persi. A proposito: non ho visto cambiamenti nella squadra. Contro la Torres perdevamo e l’abbiamo ribaltata, così come con il Vado. Con il Pescara, dopo un bel primo tempo, abbiamo reagito nella ripresa. Non capisco perché le avversarie non debbano reagire».

Si riferisce al secondo tempo di Forlì?

«Noi siamo sempre gli stessi. Quando ci difendiamo, non lo facciamo per volontà, ma perché gli altri ci mettono sotto e questo può starci e rientra nella logica di un campionato come questo campionato di serie C. Per chi non è soddisfatto, a 14 chilometri c’è la serie B».

È una partita dai tanti ex…

«Gli ex? Non contano. Lo stimolo è vincere per regalare un sorriso a un compagno con la testa piena di pensieri. La prepariamo per cercare di fare risultato come contro tutte le altre. Se un giorno mai fossi l’allenatore del Livorno prima di Livorno-Pisa, allora la preparerei in modo diverso. Non voglio sottovalutare questa partita, ma nemmeno sopravvalutarla. È una partita normale da giocare contro una squadra che segna tanto, subisce poco e pratica un ottimo calcio. Non è Livorno-Pisa. È Livorno-Grosseto. Con tutto il rispetto. E la sentono più loro di noi».

Sarebbe fondamentale blindare la porta...

«Certo, ma credo che questo problema ce l'abbiano tutti: la Roma, il Real Madrid, la Juventus. Si gioca molto di più. Il tempo effettivo è aumentato, i recuperi sono extralarge. Ci sono molte più possibilità di segnare. Certo. Non oso immaginare che cosa sarebbe successo che il Livorno fosse stato avanti 3 a 1 all'80' e avesse perso 3 a 4 come accaduto l'altra sera alla Roma».
 

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