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Calcio / Serie C

Mawete-gol e si parte alla grande: debutto vincente del Livorno che ribalta la Torres

di Alessandro Bernini

	Il rigore trasformato da Di Carmine (Foto Stick)
Il rigore trasformato da Di Carmine (Foto Stick)

Gli amaranto trovano al 91’ la rete della vittoria. Il pareggio di Di Carmine su rigore, poi Lucarelli azzecca tutti i cambi nel finale. Finisce 2-1

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LIVORNO. Ah bene. Ma quanto è bello vincere nel recupero, davanti a oltre 5000 spettatori, con Lucarelli in panchina? Bellissimo. Stupendo. E questa, caro Igor, è tutta per te. Come lo sarà ogni vittoria. Sempre. Perché qui nessuno ti dimentica.

Vittoria da applausi, conquistata nel modo più impensabile: in rimonta, al 91’, con gol segnato da quel Mawete che sembrava il brutto anatroccolo e invece si è trasformato in un cigno. Il tutto con brivido incorporato: gol annullato per fuorigioco, Var (o Fvs se vi piace di più), poi le immagini dicono che la posizione è nettamente regolare e lo stadio può esplodere in differita.

Lo meritava questa squadra, che ha lottato per 90’, ribaltando lo 0-1 e trovando nel finale (grazie ai cambi di Lucarelli) la fiammata per incenerire la Torres. Avversario che si è presentato a Livorno praticamente senza punte dunque (giustamente) ha intasato il centrocampo cercando soprattutto di spezzettare il gioco e chiudere ogni spiffero.

Adesso bisogna far tesoro di questa vittoria. Nel senso che bisogna dare a Lucarelli i tre rinforzi di livello che servono per il salto di qualità. Il budget c’è, sarebbe un delitto non farlo. Ma siamo sicuri che, dopo aver visto le partite precampionato e dopo questa vittoria, anche a Joel Esciua sia venuta l’acquolina alla bocca.

La partita

Di certo nessuno si è annoiato allo stadio. Già dai primi minuti. Pronti via e dopo 2 minuti e mezzo Zecca si divora un gol incredibile: a 50 centimetri dalla porta (seppur un po’ defilato) riesce ad appoggiare la palla sul palo anzichè infilare Martinez, poi sul seguito dell’azione Di Stefano spara alto. E dopo un minuto ancora Di Stefano viene murato da Martinez. Inizio pessimo ma il Livorno reagisce e al 5’ un colpo di testa di Regazzetti trova la respinta di Zaccagno. 300 secondi davvero di fuoco. Il Livorno prova a giocare palla a terra ma la Torres chiude bene gli spazi e lascia pochi spazi. Poi, alla mezzora esatta, la Torres passa: è un destro micidiale dal limite di Di Stefano che finisce nell’angolino a spaccare l’equilibrio.

Brutto colpo. Ma la Curva Nord non cala di un decibel il sostegno, anzi, carica sempre di più la squadra. Falasco ci prova con un gran sinistro ma trova una deviazione pazzesca in angolo di Zaccagno. Ma la squadra cresce, il gol è nell’aria. E arriva al 43’. Aramu è bravissimo a vedere un pallone vagante nell’area della Torres, al contrario di Pennington che pensa di rinviare senza problemi e invece colpisce al piede l’attaccante amaranto: rigore netto. Sul dischetto va Di Carmine, destro chirurgico a fil di palo e siamo 1-1.

I fuochi d’artificio del primo tempo diventano piccoli petardi bagnati nella ripresa. Il Livorno non riesce a sfruttare il trend del post-pareggio e la Torres è brava a gettare gocce di Valium sul campo cercando sempre di abbassare i ritmi. Un piano-partita che funziona perché il Livorno non riesce a innescare i propri attaccanti e l’80% del gioco resta impantanato a centrocampo.

Lucarelli inserisce Bonassi e Peralta al posto di Bacciardi e Aramu, poi dentro anche Mancini al posto di Di Carmine. Scelte giuste, le forze fresche consentono al Livorno di alzare il ritmo negli ultimi 10’ e di andare a vincere la partita. All’85’: Malotti prova il sinistro dal limite respinto, la palla però gli torna sui piedi, la porta davanti è enorme, l’esterno amaranto apre il sinistro ma non riesce a far meglio di tirare addosso al portiere. Pochi attimi dopo Mancini manda alto di testa ma ormai è un assedio.

Il gol della vittoria al 91°

E al 91’ arriva il gol che cambia la storia: pallone che arriva a centro area, Mawete si gira benissimo e spara un diagonale che trafigge il portiere della Torres. Lui esulta ma il guardalinee alza la bandierina. “no, no è buono” urla Mawete. E ha ragione lui. Il controllo all’Fvs dura pochi secondi, l’arbitro indica il centro dell’area: è gol. Esplode il Picchi. Restano pochi minuti ma il Livorno tiene senza problemi. E la porta a casa. Ah bene...
 

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