Livorno, colpo di Ferragosto: arriva Tommaso Mancini – Chi è il baby centravanti scuola Juve
Il direttore sportivo Alessandro Lucarelli aggiunge potenza e prospettiva al reparto offensivo con l’arrivo del classe 2004 pronto a inserirsi nel progetto tecnico portando fisicità e grande prospettiva
Il Livorno si regala un Ferragosto da protagonista. La società amaranto ha chiuso l’arrivo di Tommaso Mancini, centravanti classe 2004 di proprietà della Juventus, reduce dall’esperienza alla Virtus Verona. Un innesto di peso, giovane ma già abituato al calcio professionistico, che va a rinforzare il reparto offensivo di mister Lucarelli. L’operazione porta a Livorno un attaccante strutturato, moderno, con margini di crescita importanti e già seguito da diversi club di categoria. Mancini sarà subito a disposizione dello staff tecnico.
Perché Mancini è il profilo giusto per il Livorno
Il Livorno cercava da settimane un centravanti capace di unire fisicità, lavoro spalle alla porta e presenza in area. Mancini risponde perfettamente a questo identikit: è un attaccante che sa proteggere palla, far salire la squadra e attaccare la profondità.
L’identikit
Tommaso Mancini è nato il 23 luglio 2004 a Vicenza ed è un centravanti di 1,90 metri, capace di giocare anche come seconda punta. Cresciuto nel settore giovanile del Vicenza, ha esordito giovanissimo tra i professionisti prima di essere acquistato dalla Juventus nell’estate 2022, in un’operazione valutata tra 1,7 e 2,5 milioni di euro. In bianconero ha giocato tra Primavera e Juventus Next Gen, accumulando tre stagioni in Serie C e mostrando una crescita costante. Nell’annata 2025/26 ha vestito la maglia della Virtus Verona, con cui ha collezionato 28 presenze e 2 gol, lavorando soprattutto come riferimento avanzato e attaccante di manovra. Mancini è un profilo fisico, forte nel gioco aereo e nel proteggere palla, con buona progressione palla al piede e un’intelligenza tattica in evoluzione. Arriva a Livorno in prestito dalla Juventus, con la maglia che sarà definita nei prossimi giorni.
Il contesto amaranto
Il Livorno continua a costruire una squadra giovane, intensa e con prospettive. L’arrivo di Mancini si inserisce in una strategia chiara: aggiungere qualità e fisicità davanti, senza rinunciare alla crescita di profili futuribili.
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