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In 500 a Roseto per la Libertas: sognAre è possibile

di Fabrizio Pucci
In 500 a Roseto per la Libertas: sognAre è possibile

Amaranto senza Lucarelli, gli abruzzesi inseriscono il play Visintin (9 punti di media in A2). Multa beffa del giudice sportivo. Il gm Seghetti: «I nostri tifosi sono stati meravigliosi»

11 giugno 2024
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LIVORNO.  La gioia per aver dominato gara-4 si è già trasformata in motivazione per andare a vincere la bella a Roseto.

Coefficiente di difficoltà di gara-5: immenso, ma la Libertas vuole provarci. Vuole farlo per gli oltre 400, più probabilmente 500 cuori amaranto che da domenica sera si stanno organizzando per seguire con ogni mezzo la squadra nella sfida decisiva, segno evidente che anche gli Amaranto hanno una tifoseria di altissimo livello capace di raggiungere l’Abruzzo in gran numero, e con il petto gonfio di speranza, ma pure con la consapevolezza che questo gruppo ha dato tutto, ha fatto il massino e per questo va elogiato.

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Al PalaMaggetti, infatti la Libertas sarà di nuovo senza Jacopo Lucarelli che appena 60” dopo il suo ingresso in campo in gara-4 è stato fortuitamente sbilanciato da Durante ed è ricaduto male sul ginocchio infortunato procurandosi una nuova distorsione. Gamba – in lacrime – è stato subito soccorso. Domani il ginocchio malandato sarà sottoposto a risonanza magnetica per stabilire l’entità del danno. È però pacifico che Lucarelli salterà gara-5. Per lui la stagione, compromessa il 10 marzo in quel di Fiorenzuola, è finita con le lacrime di domenica notte in via Allende.

Roseto si rinforza

Sarà invece della partita – nella fila rosetane – il play classe 2004 Matteo Visintin, che era in doppio tesseramento Liofilchem-San Giobbe Chiusi.

Finito il campionato dei toscani, il ragazzo è tornato in Abruzzo e sarà presente domani. In questo modo potrà far rifiatare gli esterni a disposizione di Gramenzi. Le sue cifre parlano di un giocatore di alto livello: 9,6 punti di media in 20 minuti di gioco nella fase salvezza dell’A2, cresciuti rispetto ai 7,2 della regular season.

Due pesi, due misure

Intanto ieri – tra i tifosi amaranto – hanno fatto discutere le decisioni del Giudice Sportivo che ha comminato una multa di 750 euro alla LL “per comportamenti atti a turbare il regolare svolgimento della gara da parte del pubblico locale che fischiava durante l’esecuzione dell’inno nazionale”.

Si tratta di una castroneria gigantesca anche perché la Curva Nord si è “limitata”a intonare cori di incoraggiamento alla squadra e non ha fischiato l’inno.

Oltre al danno è arrivata anche la beffa perché a Roseto è stata comminata una multa di 375 euro (esattamente la metà di quella della Libertas) “per l’accensione di un fumogeno tra il terzo e il quarto quarto da parte del pubblico ospite, senza lanciarlo”. E ci sarebbe pure mancato altro. Una disparità di trattamento – anche in relazione alla gravità e alla pericolosità del gesto dei tifosi abruzzesi (l’aria nel chiuso del palaMacchia era diventata irrespirabile) – che ha sorpreso l’intero ambiente amaranto.

Stile Libertas

All’indomani di gara-4 e a poche ore dallo spareggio, il general manager Dino Seghetti ha tracciato un primo, parziale bilancio della stagione: «Arrivare a gara-5 è un grandissimo risultato – ha dichiarato – e tutto quello che viene in più è ben accetto».

Seghetti poi si è soffermato sulla tifoseria: «Venerdì il PalaMacchia era stracolmo. Domenica – nonostante la sconfitta in gara-3 – lo era ancora di più. Abbiamo avuto una risposta meravigliosa dai nostri tifosi che hanno dimostrato di reagire alle avversità. Ecco. Questo è il nostro stile, è una caratteristica che è nel nostro codice genetico. In quello della Juventus ci sono le vittorie per 1-0. Nel nostro la capacità di rialzarci sempre. Il nostro ambiente – rispetto a qualche anno fa – è irriconoscibile da quanti progressi abbiamo fatto».

Caccia all’impresa

Su gara-5 di domani sera Seghetti si è espresso così: «Vincere due volte in una serie a Roseto è difficilissimo. Loro sono molto forti. Domenica Gramenzi nell’ultimo quarto ha risparmiato Mantzaris, eppure se la sono giocata fino agli ultimi secondi. Il fattore PalaMaggetti? Anche davanti a 5.000 persone, si gioca in 5 contro 5».

Il coach e la personalità

Intanto si avvicina la partita. Domenica sera a caldo, coach Marco Andreazza ha illustrato il mood con cui i suoi ragazzi si dovranno presentare nella tana della Liofilchem: «Dovremo giocare di e con personalità: per vincere a Roseto servirà proprio quella».

Semplice, pulito, lineare. Personalità, garra, cuore. Roseto è una squadra fortissima, ma la Libertas non è da meno e può andare a giocarsela forte del successo in gara-4 che qualche tarlo può averlo messo nella mente dei ragazzi di coach Gramenzi. Ma ricordandosi bene quanto accaduto in gara-1 e in gara-3, errori diversi che non dovranno ripetersi.


 

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