Cristiano Lucarelli e il Livorno multati per le frasi del tecnico prima della gara di Spezia
Nella conferenza pre-gara l’ex bomber disse: «Se rinasco voglio fare o il questore o il prefetto, prendo il mio stipendio, non vado a cercare rogne, tengo tutti a casa e ho fatto il mio lavoro»
LIVORNO. Ammenda per Cristiano Lucarelli e il Livorno, in seguito alle dichiarazioni che il tecnico amaranto rilasciò prima di Spezia-Livorno, gara valevole per la quarta giornata del campionato di Serie C. Un intervento, poi apprezzato e condiviso da tantissime curve del calcio italiano, in cui il mister disse la sua sui tanti divieti di trasferta inflitti ai supporter labronici e in generale nel calcio di oggi. «Il divieto di trasferta per i tifosi livornesi in vista di Spezia-Livorno? Se rinasco voglio fare o il questore o il prefetto. Prendo il mio stipendio, non vado a cercare rogne, tengo tutti a casa e ho fatto il mio lavoro. Poi magari ci sono le coppe europee, arrivano tifosi da fuori a fare danni nelle nostre città ma divieti lì non li vedo...».
La multa
La procura federale aprì un procedimento sul caso. Adesso, la Federcalcio fa sapere che «a seguito di accordo di patteggiamento raggiunto dalle parti, l'allenatore del Livorno, Cristiano Lucarelli, è stato sanzionato con un'ammenda di 1.000 euro. Sanzionato con un'ammenda di 1.000 euro anche il club toscano». Nel rispondere ad una domanda circa il divieto di trasferta imposto alla tifoseria labronica, appunto, «ha rivolto parole irriguardose, irrispettose, irriverenti e finanche oltraggiose nei confronti degli organi istituzionali preposti all'ordine pubblico che avevano deciso e imposto quel divieto (prefetto e questore della Spezia)».
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