Il Tirreno

Livorno

L’operazione

A Livorno la truffa del carabiniere finisce come in un film: bloccato sui binari con una valigia...d’oro

di Redazione web

	L'uomo è stato bloccato alla stazione
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L'uomo è stato bloccato alla stazione

Una telefonata allarmante, una falsa emergenza che coinvolgeva la nuora e la consegna di preziosi a uno sconosciuto. Determinante il lavoro della Squadra Mobile e della Polfer, che ha permesso di recuperare il bottino e arrestare un 48enne

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LIVORNO. Prima la telefonata in cui veniva simulata un’emergenza che coinvolgeva la nuora, poi l'arrivo a casa di un uomo che si è presentato come maresciallo dei carabinieri per farsi consegnare gioielli e preziosi. La fuga, però, è durata poco: la polizia di Stato è riuscita a rintracciare il presunto responsabile alla stazione ferroviaria di Livorno, dove è stato bloccato mentre stava per allontanarsi con il bottino. L'uomo, un cittadino italiano di 48 anni, è stato arrestato dagli agenti con l'accusa di essere il presunto autore di una truffa aggravata ai danni di una donna di 94 anni residente a Livorno.

La telefonata e il raggiro

Secondo quanto ricostruito dalla polizia, nei momenti precedenti erano arrivate alla Sala operativa della Questura numerose segnalazioni relative a tentativi di truffa messi in atto in varie zone della città. Uno di questi, però, sarebbe andato a segno. La vittima, una donna classe 1932, è stata contattata telefonicamente da persone che si sono spacciate per militari dell’Arma dei carabinieri. Alla 94enne sarebbe stato raccontato che la nuora, o meglio l’auto a lei intestata, era rimasta coinvolta in una rapina ai danni di una gioielleria e che la donna, in quel momento trattenuta in caserma, avrebbe rischiato gravi conseguenze se non fosse stato consegnato denaro o oggetti di valore. Per rendere più credibile il racconto, i truffatori avrebbero fatto intervenire anche una voce femminile in lacrime che si sarebbe finta la nuora della vittima chiedendo aiuto.

La consegna dei preziosi

Poco dopo la telefonata, secondo la ricostruzione degli investigatori, un uomo si è presentato all'abitazione dell'anziana dichiarandosi a sua volta un maresciallo dei carabinieri. La donna gli ha quindi consegnato numerosi gioielli in oro, tra cui collane, orecchini, anelli, ciondoli e spille. Un patrimonio il cui valore economico, pur definito ingente, non è stato quantificato dalla vittima.

Le indagini della Squadra Mobile

Subito dopo la segnalazione, gli agenti della squadra mobile hanno avviato gli accertamenti per identificare il presunto responsabile. Attraverso l'analisi delle immagini del sistema di videosorveglianza cittadino, i poliziotti hanno ricostruito gli spostamenti dell'uomo, individuando i mezzi utilizzati per raggiungere il luogo della truffa partendo dalla stazione ferroviaria e successivamente per fare ritorno allo scalo. L’incrocio dei dati raccolti e delle descrizioni fornite dalla vittima ha consentito agli investigatori di identificare il sospettato e di allertare immediatamente gli agenti della polizia ferroviaria, nel timore che potesse lasciare la città.

Fermato prima della partenza

La segnalazione si è rivelata fondata. Gli operatori della Polfer hanno individuato il 48enne e lo hanno sottoposto a controllo pochi istanti prima della partenza. All'interno della sua valigia sono stati trovati i gioielli che sarebbero stati sottratti alla donna. Successivamente la 94enne, sottoposta a individuazione fotografica, ha riconosciuto sia i preziosi sia l'uomo che si era presentato alla sua porta qualificandosi come maresciallo dei carabinieri. I gioielli sono stati restituiti alla proprietaria.

L'arresto

Al termine delle attività investigative, gli agenti della Squadra Mobile e della Polizia Ferroviaria hanno arrestato il 48enne, ritenuto il presunto responsabile della truffa aggravata ai danni dell'anziana donna livornese. L’uomo è stato quindi messo a disposizione dell'autorità giudiziaria.

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