Polizia
Livorno, operazione ad “alto impatto”: tre arresti e 16 denunce
Impiegati 288 agenti, organizzati in 144 pattuglie. Controllate 1.657 persone e 579 veicoli
LIVORNO. Tre arresti, 16 denunce e tre persone accompagnate nei centri di permanenza per il rimpatrio perché irregolari sul territorio nazionale. È il bilancio dei servizi straordinari di controllo effettuati dalla polizia di Stato in provincia di Livorno dal 12 al 16 ottobre, nell’ambito delle operazioni ad «alto impatto» e delle attività di prevenzione e contrasto alla criminalità.
I controlli, disposti dal questore Michele Abenante, hanno interessato Livorno e Cecina, con particolare attenzione al contrasto dei reati predatori e dell’illegalità diffusa. Complessivamente, la polizia di Stato ha impiegato 288 operatori, organizzati in 144 pattuglie, controllando 1.657 persone e 579 veicoli. Novanta i posti di controllo effettuati. Nel corso delle attività sono state adottate anche diverse misure cautelari: un divieto di avvicinamento per maltrattamenti in famiglia, due divieti di dimora e una custodia cautelare in carcere. Una persona è stata inoltre accompagnata alla frontiera per l’espulsione.
Parallelamente, sono stati svolti servizi congiunti ad «alto impatto» con la partecipazione di polizia di Stato, carabinieri, guardia di finanza e polizia locale. In questo caso sono stati impiegati otto operatori, suddivisi in quattro pattuglie, che hanno controllato 17 persone e 56 veicoli. Tre i posti di controllo effettuati, con otto sanzioni amministrative contestate.
Sul fronte della prevenzione, la divisione anticrimine della questura ha concluso un’attività che ha portato il questore ad adottare cinque misure: due fogli di via obbligatori, due avvisi orali e un ammonimento per violenza di genere.
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