Tre scooter rubati ogni due giorni: Livorno è ancora maglia nera in Italia
Per “Il Sole 24 Ore” numeri allarmanti: per i cinquantini seconda provincia dello Stivale. Medaglia di bronzo per tentati omicidi (12 nel 2025), due raid al giorno nelle abitazioni e ottavo posto per spaccio di droga. Alcuni reati sono calati, altri aumentati. Il report completo e il confronto con due anni fa
LIVORNO. Due auto spaccate ogni giorno per rubarci all’interno. Ma non solo: oltre tre denunce ogni 48 ore per i furti dei motorini. Mentre i raid nelle abitazioni, dove per fortuna a livello nazionale non occupiamo i piani alti della classifica, sono comunque anche questi più di due al dì. Sono alcuni dei dati pubblicati nell’annuale indice della criminalità da “Il Sole 24 Ore”, che collocano la provincia di Livorno al decimo posto in Italia (era nona un anno fa) per reati denunciati in rapporto alla popolazione. Una posizione tendenzialmente stabile rispetto agli anni passati, con 15.037 querele presentate nel corso del 2025, l’anno analizzato sulla base dei numeri forniti al principale quotidiano economico italiano dal Dipartimento della pubblica sicurezza e dai comandi delle altre forze dell’ordine del nostro Paese. Nel 2024 erano state 15.872.
Furti dei motorini
Sulle sparizioni dei motorini la nostra provincia è sempre stata fra le maglie nere d’Italia. Varie inchieste hanno dimostrato come il mercato dei pezzi di ricambio fosse una delle principali ragioni dietro all’assalto ai mezzi leggeri. In passato, la polizia aveva perfino trovato un deposito pieno di Honda Sh – questo il modello preferito dai ladri – pronti a essere spediti in un container per l’Africa, dove sarebbero stati venduti usati. Nel complesso nel nostro territorio l’anno scorso si sono registrati 118 furti di cinquantini (36,3 ogni centomila abitanti e medaglia d’argento nazionale), 450 di motocicli (138,5 ogni centomila abitanti, quarto posto italiano), mentre siamo noni per i raid in negozi e ristoranti (594) e undicesimi per i colpi sulle auto parcheggiate (704, due al giorno di fatto). Nel complesso sui furti siamo dodicesimi (sono state 6.139 le denunce, contro le 6.746 del 2024, quindi meno), mentre entrando sempre nelle varie fattispecie siamo trentesimi per quelli con strappo (43), ventinovesimi per la tipologia “con destrezza” (418) e quarantottesimi per i colpi nelle abitazioni (822, anche in questo caso oltre due ogni giorno). Centosettantasei, infine, le macchine rubate nel 2025 nell’intera provincia labronica.
Terzi per tentati omicidi
Livorno è inoltre terza in Italia per tentati omicidi (sono stati 12 nel 2025), una parte dei quali accoltellamenti. Stesso gradino più basso del podio per le lesioni dolose (536 denunce, ma nel 2024 furono 575), mentre sullo spaccio di droga raggiunta l’ottava piazza (186 i reati contestati). Settima posizione, invece, per quanto riguarda le estorsioni: 88 nel complesso, le stesse di due anni fa numericamente parlando. Nono posto, infine, per sfruttamento della prostituzione e pornografia minorile, con 14 denunce (4,3 ogni centomila abitanti). Decimo per percosse (148 querele).
I reati in calo
Analizzando gli ultimi due report de “Il Sole 24 Ore” notiamo come sui furti si registri il calo più rilevante nei numeri assoluti: si passa da 6.746 denunce (2.072,9 per centomila abitanti, undicesimo posto) a 6.139 (1.889,6 per centomila abitanti, dodicesima piazza). Da 575 denunce le lesioni dolose (terzo) a 536 (stessa posizione, ma con un tasso ridotto da 176,7 a 165 ogni centomila abitanti). Danneggiamenti giù da 1.822 (559,9 per centomila abitanti, dodicesimo posto) a 1.705 (524,8 per centomila abitanti, ventiduesima piazza). Complessivamente, invece, sugli stupefacenti si passa da 297 a 247 denunce (il ranking migliora dal sesto al nono posto). Diverso il caso dello spaccio di droga, per il quale siamo ottavi (la categoria “Stupefacenti”, infatti, racchiude tutte le fattispecie di reato oltre alle cessioni, ad esempio la coltivazione).
Quelli che aumentano
Se i numeri, in generale, sono leggermente in calo, ci sono alcuni illeciti penali in aumento. Le truffe e frodi informatiche sono in controtendenza. Cresce il totale passando da 1.792 (ventiduesimo posto) a 1.942 denunce (ventesima piazza), con un tasso che sale da 550,7 a 597,7 ogni centomila abitanti. Discorso a parte sulle rapine: sebbene il ranking si sposti leggermente verso il basso (dalla trentaseiesima alla ventiquattresima posizione in Italia), nella nostra provincia le denunce salgono da 108 a 137 (e il tasso sale da 33,2 a 42,2 ogni centomila abitanti).
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