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Livorno, si opera a 101 anni e ritrova la vista: l’incredibile storia di Guido Meucci – «Finalmente torno a leggere»

di Francesca Suggi

	Il signor Meucci e il medico Giamberto Casini
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Il signor Meucci e il medico Giamberto Casini

L’ ex storico primario di Oculistica sceglie il chirurgo livornese Giamberto Casini Il medico: «Intervento eccezionale, oggi grazie alle nuove tecnologie si può fare»

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LIVORNO. Torna a vedere per bene, che soddisfazione per lui. Soprattutto riprende a leggere senza limiti, è la sua grande passione. Tutto questo a ben 101 anni: non si fa condizionare dall’età l’ex primario del reparto oculistico dell’ospedale di Livorno Guido Meucci, classe 1925. In città il suo nome rappresenta una istituzione del settore, per generazioni di livornesi e non solo. E il suo intervento di cataratta su un paziente ultracentenario non rappresenta un record assoluto, ma sicuramente un evento eccezionale di cronaca medica. E lo storico chirurgo ne è ben consapevole.

Il ringraziamento al collega che lo ha operato

«Sei stato molto coraggioso! Il tuo coraggio deriva dalla tua competenza non solo per la cataratta, ma anche per l'insorgenza di possibili patologie vitreali e retiniche. Grazie a te ho potuto recuperare una buona capacità visiva e riprendere a leggere senza limitazioni», l’ex primario si rivolge al collega che lo ha operato, il livornese Giamberto Casini. Colleghi e amici, legati da un rapporto di profonda stima. Meucci lo ha scelto “tra mille” per salvare la sua vista.

Chi è Giamberto Casini

Casini, 54 anni, all’attivo oltre 10mila interventi di chirurgia vitreoretinica, è uno dei maggior esperti a livello nazionale in questo settore. E fa parte di quella squadra di eccellenza sulle patologie oculari che rende l’Azienda ospedaliera universitaria pisana e l’ospedale di Cisanello un punto di riferimento in Italia. «Per me è stata una soddisfazione enorme operare un oculista come Guido Meucci, di quella età, e ringrazio per la fiducia che ha dimostrato di avere nei miei confronti», commenta lo specialista delle patologie oculari.

Un nome storico per Livorno

Quando Casini “era bimbo”, ovviamente il nome del dottor Meucci circolava anche in casa sua. Come in tutte le case della città non appena si presentava un problema agli occhi. «È sempre stato un nome per tutti noi, è stato primario nella mia città, nel mio ospedale quando ancora l’Oculistica non era quella di oggi, era più medica che chirurgica: a quei tempi non avevano la strumentazione di cui disponiamo noi oggi, la mia è stata una evoluzione della sua chirurgia. Meucci a livello medico è sempre stata una persona molto preparata e stimata, un esempio per tanti».

L’intervento alla clinica Vista Vision

Oggi Casini è dirigente medico all’Azienda ospedaliera pisana. Ha operato il dottor Meucci alla clinica Vista Vision di via Risorgimento, a Pisa. «Voglio fare un ringraziamento speciale al prof Casini della clinica oculistica di Pisa per l'intervento di cataratta perfettamente riuscito, eseguito su di me, paziente ultracentenario e invalido», riprende l’ex primario labronico che nel 2016 ha ricevuto un premio alla carriera dalla Società oftalmologica italiana – Premio Soi – per “Una vita spesa per la professione di Medico Oculista”. Meucci aggiunge: «Dopo una pluriennale e personale esperienza chirurgica nel settore, ho potuto constatare in prima persona, per la prima volta come paziente, la grande professionalità e capacità di un collega e amico, che merita la mia più profonda stima e gratitudine».

La sfida di operare un paziente ultracentenario

E il professor Casini ricambia. Aggiungendo una riflessione medica rispetto a un intervento di per sé di routine, ma che su un paziente ultracentenario diventa eccezionale. Quasi a voler essere anche un incoraggiamento per altri casi simili, dove magari l’età frena l’intervento e la vista della persona piano piano abbandona. «È raro operare con un paziente di questa età – spiega Casini – Le cataratte sono molto dure, ma la strumentazione nuova e di ultimissima generazione ci dà la possibilità di intervenire con persone con cataratte molto avanzate e quindi è una tecnologia che permette di recuperare la vista, cosa che prima non accadeva».

Come è cambiata la chirurgia della cataratta

Sulla chirurgia di oggi e sulle tempistiche di recupero, c’è una grande evoluzione. «La chirurgia della cataratta è diventata una chirurgia ambulatoriale a tutti gli effetti, lo dimostra il fatto che persone di quell’età, con patologie concomitanti possono essere operate a livello ambulatoriale e dopo cinque minuti stanno bene e possono essere mandate a casa. Ai tempi del dottor Meucci, quando lavorava lui, quando una persona veniva operata di cataratta stava in clinica non meno di una settimana».

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