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I dati

Livorno, porto ancora in crescita: bene i container (+10%) – Il report

di Stefano Taglione

	In alto una nave mentre scarica container (foto d’archivio)
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In alto una nave mentre scarica container (foto d’archivio)

Nel terzo trimestre aumentano le portacontenitori: da 140 a 155. E prosegue il trend positivo delle crociere, +13,7% di attracchi

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LIVORNO. Un porto ancora in crescita nel terzo trimestre dell’anno, con un aumento delle navi arrivate e risultati positivi soprattutto per container, crociere e traffico “break bulk”. Rallentano invece le rinfuse liquide, solide e il trasporto di auto. È questa la fotografia del traffico dello scalo labronico fra luglio e settembre, elaborata dall’Avvisatore marittimo, la stazione di avvistamento navi e comunicazioni inserita nel sistema “Port management information system” al fine di rafforzare la tracciabilità telematica delle unità navali, il cui responsabile è Fabrizio Moniga. Complessivamente, nel terzo trimestre sono arrivate 1.851 navi, contro le 1.793 dello stesso periodo del 2025: 58 in più, pari a un incremento del 3,23%. Un leggero aumento – più marcato del primo semestre, contrassegnato da un +0,93% – che conferma la buona salute dello scalo anche nei mesi estivi.

Container sugli scudi

Il dato più incoraggiante arriva dalle portacontainer, che passano dalle 140 alle 155, +10,71%. La crescita riguarda tutti e tre i mesi: 54 arrivi a luglio contro i 48 del periodo precedente, 49 contro 48 ad agosto e 52 contro 44 a settembre. Aumentano anche le dimensioni: il tonnellaggio lordo medio sale del 4,82%, da circa 52.439 a quasi 54.966 tonnellate. La lunghezza media raggiunge invece i 255,96 metri. Un ulteriore segnale, questo, della tendenza verso il cosiddetto “gigantismo navale”, in attesa che la Darsena Europa possa consentire di accogliere unità maggiori.

Traghetti e ro-ro

Nel traffico dei traghetti passeggeri il trimestre si chiude con un lieve incremento: 894 arrivi contro gli 883 del 2025, pari all’1,25%. Le principali direttrici sono quelle verso la Sardegna e la Corsica: Olbia rappresenta il 41% del traffico, Bastia il 24%, Golfo Aranci il 16%, Capraia il 13% e Palermo il 5%. Più articolato il quadro del ro-ro, il traffico dei mezzi su gomma. Le navi che trasportano auto calano da 64 a 54, -15,63%. Scendono – seppur con numeri assoluti bassi – anche le ro-ro container, da nove a otto (-11,11%). Crescono invece i rotabili, da 189 a 195 navi, che si traduce in un +3,17%.

Crociere a gonfie vele

È ancora una volta il traffico crocieristico uno dei motori dello scalo, già nel primo semestre positivo per il 18,6% (da 156 a 185 navi). Nel terzo trimestre sono arrivate 149 “love boat”, 19 in più rispetto alle 131 dello stesso periodo del 2025, con una crescita del 13,74%. Anche i turisti sono aumentati: la tabella dell’Avvisatore indica 340.032 passeggeri contro i 319.959 del terzo trimestre precedente, pari a un +6,27%. Il mese con più approdi è stato quello appena concluso, settembre, con 56 navi e 107.433 crocieristi. A luglio sono arrivate 49 “love boat”, con 115.337 persone, mentre ad agosto gli accosti sono stati 45, con 117.262 turisti. La crescita del settore è quindi confermata sia dal numero delle navi sia dai passeggeri, consolidando il ruolo di Porto 2000 – la società terminalista che si occupa dell’accoglienza – nell’economia portuale e nell’indotto turistico cittadino. Per quanto riguarda le banchine, invece: 71 accosti, pari al 47% del totale, l’Alto Fondale. Seguono il Molo Italia con 32 navi, pari al 21%, il Molo Capitaneria con 22 (il 15%) e la banchina 75 con 24, il 16%. Poi c’è la Calata Carrara, con appena un accosto (l’1% del totale).

Giù le rinfuse

Tra i comparti in difficoltà ci sono le rinfuse liquide. Le navi cisterna e chimichiere scendono da 123 a 106, con una diminuzione del 13,82%. In diminuzione anche le solide: le navi passano da 26 a 24, con un calo del 7,69%.

Bene il “break bulk”

Fra le performance migliori c’è invece il “break bulk”, vale a dire le merci varie trasportate non alla rinfusa e non dentro i container. Le navi dedicate a questo traffico passano da 56 a 72, con un incremento del 28,57%.

Nel primo semestre avevano già fatto registrare un +32,71%, da 107 a 142 unità. A trainare il comparto sono soprattutto quelle che trasportano cellulosa, aumentate del 30%. Il dato interessante riguarda però anche le quantità movimentate. Nel trimestre – sempre stando ai dati dell’Avvisatore marittimo – sono sbarcate 385.421 tonnellate, mentre quelle imbarcate ammontano a 69.327. Proprio il traffico in uscita registra un risultato particolarmente significativo: le tonnellate imbarcate sono circa il triplo rispetto al terzo trimestre del 2025. Le navi utilizzate, però, risultano mediamente più piccole: il tonnellaggio lordo medio è diminuito del 31%.

Gas e yacht

Positivo anche il traffico legato al “gnl”, il gas naturale liquefatto. Le navi arrivate al terminal Olt offshore Toscana passano da 12 a 13, con un incremento dell’8,33%. Il quantitativo di gas naturale movimentato cresce invece di circa il 7,7% rispetto al terzo trimestre del 2025. Sono stati invece cinque gli approdi di navi gasiere utilizzate per il carico di gas naturale liquefatto destinato al bunkeraggio. In controtendenza, infine, il traffico degli yacht, che passano da 73 a 66, con una riduzione del 9,59%. Numeri, comunque, che non pesano particolarmente nell’economia complessiva, visti i volumi assai più ridotti rispetto a crociere e portacontainer, che invece crescono in modo importante.

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