Il Tirreno

Livorno

Il lutto

Livorno, il mondo dell’artigianato piange Claudio Martelli: «Una vita trascorsa fra la sua azienda e la Cna»

di Flavio Lombardi
Claudio Martelli
◗
Claudio Martelli

Il fondatore dell’omonima Termoidraulica è morto a 71 anni dopo una breve malattia. Il presidente Santucci (Cna Livorno): «Ha dato tanto al sistema associativo ricoprendo ruoli importanti»

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. La città perde una delle figure storiche del suo artigianato e dell’imprenditoria cittadina. È morto ieri, dopo una breve malattia all’età di 71 anni, Claudio Martelli, fondatore della Termoidraulica Martelli, azienda che per oltre mezzo secolo ha rappresentato un punto di riferimento nel settore e che ancora oggi porta avanti il suo nome.

Imprenditore conosciuto e stimato, Martelli aveva legato la sua vita al lavoro, alla famiglia e a un lungo impegno nel mondo associativo della Cna. La sua avventura imprenditoriale era iniziata nel 1973, quando aveva aperto la propria ditta di termoidraulica. Fin dai primi passi aveva scelto di aderire alla Cna, trovando nell’associazione un riferimento per accompagnare la crescita di un’attività nata in piccolo e diventata nel tempo un’impresa strutturata e radicata a Livorno. Una realtà costruita sulla competenza, sull’affidabilità e su un rapporto diretto con i clienti, nella quale Claudio Martelli ha continuato a essere presente e dove lavorano anche i figli Valerio e Valentina.

Il lavoro

Accanto all’attività d’impresa, Martelli ha dedicato molto tempo alla rappresentanza degli artigiani e delle piccole aziende. È stato presidente della Cna comunale di Livorno per due mandati e, dal 2009 al 2017, vicepresidente provinciale della Cna di Livorno, negli anni della presidenza Giusti, con autorevolezza e concretezza. Un incarico ricoperto con continuità e spirito di servizio, portando nell’associazione l’esperienza maturata in azienda. Oltre 50 anni di appartenenza alla Cna, vissuti non soltanto da associato ma da protagonista delle sue scelte.

Il cordoglio

«Era una persona che ha dato tanto al sistema associativo, ricoprendo ruoli importanti, e alla guida di un’azienda storica, consolidata e molto presente sul territorio», ricorda Carlo Santucci, attuale presidente provinciale della Cna di Livorno, che con Martelli aveva anche un rapporto di grande stima.

Un ricordo che si unisce a quello dell’associazione, nella persona del direttore della Cna Dario Talini, che lo descrive come un imprenditore operoso, instancabile e capace di mettere tempo ed energie al servizio della categoria. Ma dietro il ruolo pubblico e imprenditoriale c’era soprattutto l’uomo di famiglia.

La famiglia e l’ultimo saluto

Claudio Martelli lascia la moglie Annamaria, i figli Valerio e Valentina e i nipoti Gregorio, Giampaolo, Giulio e Giorgio. Per loro è stato prima di tutto un marito e un padre presente, un punto fermo, capace di tenere insieme il lavoro e gli affetti senza mai separare davvero l’impresa dalla famiglia. Chi lo ha conosciuto lo ricorda per questa capacità di coniugare serietà professionale, pragmatismo e attenzione verso le persone, qualità che gli hanno consentito di costruire rapporti duraturi nel lavoro e nella vita privata.

La notizia della sua scomparsa ha suscitato cordoglio nel mondo dell’artigianato e tra quanti, in tanti anni, hanno avuto modo di conoscerlo. Con lui se ne va una figura che ha attraversato oltre 50 anni di storia economica cittadina, accompagnando la trasformazione del settore senza perdere il carattere familiare della sua impresa e il legame con la comunità associativa. I funerali si terranno oggi, 9 ottobre.

Il funerale sarà celebrato oggi, alle 14, al cimitero dei Lupi. Alla moglie Annamaria, ai figli Valerio e Valentina, ai nipoti Gregorio, Giampaolo, Giulio e Giorgio e a tutti i familiari si stringono colleghi, amici e il mondo della Cna livornese, nel ricordo di un imprenditore che ha fatto della serietà, del lavoro e della famiglia i cardini della sua vita. 
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Vino, maxi furto alla Marchesi Antinori: colpo da 5 milioni di euro – Così l’azione dei ladri

di Redazione web