Grosseto, spinte e calci: in sei ragazze contro una sola. L’aggressione choc fuori da un locale
Tutte giovanissime, chiuse le indagini sull’episodio del gennaio 2025: anche la parte offesa è sospettata di aver colpito e graffiato la ragazza con la quale era iniziato il litigio
GROSSETO. Una lite furibonda, tra giovanissime, all’esterno di un locale, nel gennaio dell’anno scorso. Sette indagate per l’ipotesi lesioni, coinvolte dopo che il litigio originario aveva messo di fronte due ragazze che oggi hanno compiuto 20 anni e allora ne avevano poco più di 18.
Loro due e le altre cinque (ma quella sera c’era anche una ragazza non ancora maggiorenne) hanno ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini per quanto avvenuto la notte tra il 18 e il 19 gennaio 2025 nei pressi del locale: questo è citato nell’imputazione provvisoria a titolo di individuazione, è il Faq di via Legnano, che è comunque estraneo a ogni tipo di contestazione in relazione a questa inchiesta.
Le due aggressioni
Due i momenti di quella sera, due le aggressioni. Tutto sarebbe iniziato per motivi futili: le due ragazze si erano affrontate tra di loro, una delle due sarebbe stata spinta e anche aggredita dall’altra. Entrambe erano finite a terra. La ragazza ritenuta aggredita sarebbe stata presa a calci, colpi che l’avevano raggiunta alle spalle, alla schiena, alla testa: così aveva raccontato.
A sferrare i calci sarebbero state le altre cinque ragazze indagate, individuate successivamente dalla polizia di stato. In sostanza, secondo l’ipotesi accusatoria della Procura di via Monterosa sarebbero state in sei contro una. La ventenne presa a calci era poi dovuta ricorrere alle cure del pronto soccorso dell’ospedale Misericordia: fortunatamente non era accaduto nulla di particolarmente grave, perché si sarebbe trattato soltanto di escoriazioni, ritenute guaribili in tre giorni.
L’ipotesi separata
La sola ventenne presa a calci è indagata per un’ipotesi separata, comprendente anche le lesioni: del suo comportamento sarebbe rimasta vittima l’altra ventenne della lite originaria. A lei sarebbe stata indirizzata la frase “Che c… vuoi? Che c… c’entri? Levati”, che sarebbe stata pronunciata davanti a più persone. Ne sarebbe seguita un’aggressione che si sarebbe articolata in due fasi. Quando erano cadute insieme, la prima ventenne avrebbe colpito l’altra alle spalle e le avrebbe tirato i capelli; in questa circostanza, sarebbero caduti gli occhiali da vista e si sarebbe rotta la collana di Swarovski che la seconda portava al collo.
Ci sarebbe stato un ritorno di fiamma: alla seconda ventenne sarebbero di nuovo caduti gli occhiali, lei avrebbe subito anche la rottura delle unghie e della maglietta, sarebbe stata graffiata sul petto, sulla spalla e sulla schiena, sarebbe stata raggiunta da calci al petto e sul piercing all’altezza dell’ombelico.
Dunque, due imputazioni provvisorie, nelle quali ciascuna delle due ventenni è individuata come parte offesa. Per quanto riguarda le altre cinque coinvolte nella prima imputazione, tre sono classe 2006 come le due coinvolte nella lite originaria, una è 2005, una è 2004. C’è anche una ragazza che all’epoca non aveva ancora 18 anni, la cui posizione è stata stralciata per essere esaminata dalla Procura dei minorenni. Tutte abitano in città o in provincia.
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