Livorno, addio a Mauro Ferrarini: conosciuto e stimato amministratore condominiale
Aveva 81 anni: lascia la moglie Nadia, le figlie Eleonora e Anastasia, i nipoti Ludovica ed Edoardo e i generi Giusva e Fabio
LIVORNO. La città in lutto per la morte di Mauro Ferrarini, 81 anni, professionista nel settore dell’amministrazione condominiale conosciuto e stimato e, in precedenza, lavoratore dell’Azienda Mezzi Meccanici e Magazzini del Porto di Livorno.
Chi era
La sua esperienza nel mondo dell’amministrazione condominiale era iniziata a Livorno negli anni Ottanta e, nel corso della sua attività professionale - racconta chi lo conosceva - aveva saputo costruire rapporti fondati sulla correttezza e sulla fiducia, distinguendosi per serietà, competenza, precisione e senso di responsabilità. Per molti anni aveva svolto il suo lavoro con impegno e dedizione, diventando un punto di riferimento per numerose persone e famiglie. Ma il ricordo di Mauro Ferrarini va soprattutto alla sua vita privata e al legame con la famiglia.
Il ricordo
Prima ancora del professionista, per i suoi cari è stato un marito, un padre e un nonno, una presenza costante e un punto di riferimento. «La famiglia è stata il centro della sua esistenza», raccontano le persone che gli sono state più vicine, ricordando quanto Ferrarini fosse legato ai suoi cari e quanto fosse attento alle loro esigenze. Chi lo ha conosciuto ne ricorda anche l’allegria e un carattere determinato, segnato da caparbietà e testardaggine. Era lui stesso, con ironia, a collegare questi tratti al proprio segno zodiacale. «Diceva che essere Capricorno spiegava il suo modo di essere», ricordano in famiglia. Un carattere forte, dunque, ma accompagnato da una costante attenzione verso le persone che amava e da un profondo senso del dovere. Sono proprio questi gli aspetti che oggi vengono ricordati con maggiore affetto da chi ha condiviso con lui gli anni della vita familiare. Mauro Ferrarini lascia la moglie Nadia, le figlie Eleonora e Anastasia, i nipoti Ludovica ed Edoardo e i generi Giusva e Fabio. Per loro la sua scomparsa rappresenta la perdita di un marito, di un padre e di un nonno, ma anche di una persona che ha rappresentato un autentico punto di riferimento. «Lascia un vuoto immenso», è il sentimento che accompagna il dolore della famiglia. Un’assenza con la quale sarà difficile fare i conti, ma anche un ricordo che resta legato agli anni vissuti insieme, ai momenti condivisi e all’affetto che ha saputo dare ai suoi cari.Il suo percorso professionale e la sua vita familiare hanno attraversato decenni della storia personale e professionale di un uomo profondamente legato alla propria città. Dal lavoro all’Azienda Mezzi Meccanici e Magazzini del Porto all’attività di amministratore condominiale, Ferrarini ha costruito nel tempo rapporti e relazioni che oggi contribuiscono a mantenerne vivo il ricordo.Per la famiglia, però, il ricordo più importante resta quello dell’uomo di casa, della sua presenza quotidiana e del suo modo di stare accanto alle persone che amava. «Essere marito, per Mauro, ha significato esserci. Essere babbo ha significato proteggere, sostenere e accompagnare. Essere nonno ha significato donare affetto, presenza e quella speciale dolcezza che soltanto i nonni sanno regalare», sottolineano.
Il funerale
Chi vorrà dare a Mauro Ferrarini un ultimo saluto potrà farlo al cimitero della Misericordia di Livorno, mentre il funerale sarà celebrato domani (5 settembre), alle 11, nella chiesa di San Jacopo in Acquaviva. Ora resteranno i ricordi, gli insegnamenti e soprattutto l’affetto di chi ha condiviso con Mauro Ferrarini una parte della propria vita. È attraverso le persone che ha amato e i legami che ha costruito che continuerà a essere ricordato. «Lascia un’eredità fatta di valori, insegnamenti, ricordi e amore. Perché una persona continua a vivere nelle persone che ha amato, nei gesti che ha insegnato, nelle parole che ha lasciato e nei ricordi che il tempo non riuscirà a cancellare», concludono i familiari.
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