Livorno, chiuso per 23 giorni il “Surf latin club”: «Disturba la quiete pubblica»
Il provvedimento della questora Giusy Stellino: «Luogo di risse e disturbo», spiegano dalla polizia di Stato. Già in passato era stata adottata una decisione analoga
LIVORNO. Saracinesche abbassate per il "Surf latin club” di via Gherardi del Testa, nella zona del Mercato centrale, «divenuto degli ultimi mesi luogo di risse e disturbo alla quiete pubblica», spiega in una nota la questura.
Il Tirreno, anche nei giorni scorsi, aveva dato voce ad alcuni abitanti della strada esasperati dal caos notturno. Ora, per loro, forse arriverà una tregua: il locale resterà chiuso per 23 giorni a partire da sabato 29 agosto. «Già destinatario di analoga misura in passato, di recente il locale era tornato a far parlare di sé per una escalation di episodi di illegalità che hanno generato un diffuso e concreto allarme sociale nel quartiere», prosegue la nota di via Fiume.
Soprattutto nei weekend, «i clienti del locale si intrattenevano anche ben oltre l’orario di chiusura dando vita a continui schiamazzi, attività illecite, danneggiamenti e risse rendendo la zona invivibile».
Appena ricevute le prime segnalazioni, la questora Giusy Stellino ha disposto l’apertura di un’istruttoria per verificare le condizioni di pubblica sicurezza dell’area affidando ai poliziotti della divisione di polizia amministrativa e di sicurezza di Livorno l’accertamento delle condotte segnalate".
Al termine dell’istruttoria, che ha permesso di raccogliere, oltre alle svariate segnalazioni dei cittadini, anche i riscontri degli interventi delle forze di polizia, «è stato oggettivamente accertato un diffuso e concreto allarme sociale direttamente collegato alla frequentazione del locale pubblico segnalato».
L’attività svolta dalla questura «ha evidenziato come questo avesse assunto nel tempo la connotazione di un vero e proprio punto di aggregazione per persone socialmente pericolose, configurandosi come centro di illegalità che costituiva un concreto rischio per l’ordine la sicurezza pubblica e per l’incolumità dei cittadini».
Al termine dell’istruttoria, la questora «avendo rilevato la sussistenza dei presupposti previsti dall’articolo 100 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, tenuto conto della gravità e dell’attualità degli episodi accertati, nonché della necessità di interrompere una situazione di pericolo concreto per l’incolumità pubblica, ha disposto la chiusura per 23 giorni del bar con sospensione della licenza di somministrazione di alimenti e bevande».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
