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Livorno, ecco il progetto da 1,2 milioni per disegnare il futuro dell’Astra – I tempi e i prossimi passaggi

di Juna Goti

	L'ingresso dell’Astra, la palestra e la palazzina centrale
L'ingresso dell’Astra, la palestra e la palazzina centrale

La proposta di Rew Team è l’unica rimasta in pista dopo l’avviso del Comune. La società punta a ristrutturare l’area e a gestirla per 18 anni

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LIVORNO. Il Comune vuole provare ad affidare l’Arena Astra entro la fine di quest’anno. In ballo c’è il progetto da 1,2 milioni di euro presentato dalla società sportiva dilettantistica Rew Team, l’unico progetto rimasto in pista dopo l’avviso pubblico lanciato in primavera dal municipio.

L’avviso era stato aperto “per la raccolta di proposte progettuali finalizzate alla rigenerazione, riqualificazione, ammodernamento e successiva gestione del complesso sportivo”. Si erano fatti avanti in tre: la Rew Team di Tommaso Morini, che ha esperienza nella gestione di impianti sportivi (come le piscine) e che aveva presentato il piano per il PalaCosmelli a braccetto con la Pielle; la società Oltremare, di Francesco Vullo (uno dei soci dell’Us Livorno basket), che gestisce il villaggio sportivo della Cigna; infine un’Associazione temporanea di scopo che ha messo in campo Senso Sociale aps (capogruppo) e il mondo della pallacanestro Don Bosco.

Alla fine, però, come si leggeva nella determina 5625 e come già riportato dal Tirreno, la proposta di Rew Team è risultata per la commissione tecnica giudicatrice «l’unica ammissibile e positivamente valutata nell’ambito della procedura comparativa». Con la precisazione che «gli esisti della valutazione e la graduatoria formata rivestono esclusivamente natura istruttoria e non costituiscono aggiudicazione né affidamento della gestione dell’impianto».

Accadeva a inizio luglio: a che punto siamo oggi? L’unico progetto ammesso va avanti? La risposta è sì. Tra pochi giorni, a inizio settembre, il dirigente responsabile del procedimento riunirà il gruppo di lavoro di cui fanno parte i vari settori del Comune interessati.

I passaggi sono questi: fatte le ultime verifiche tecniche, il progetto di fattibilità dovrà essere approvato da sindaco e assessori, che saranno chiamati a valutarne l’interesse pubblico (passaggio necessario per poter arrivare direttamente all’affidamento dell’impianto, come previsto dall’articolo 5 del decreto legislativo 38 del 2021).

Solo dopo la società, seguendo le indicazioni degli uffici, potrà predisporre il progetto esecutivo e quindi partire con i lavori.

Nel mezzo è previsto un passaggio in consiglio comunale. Anche perché in ballo c’è l’affidamento di uno dei principali impianti della città per quasi vent’anni.

Si scopre oggi, infatti, che Rew Team ha presentato un progetto che vale 1,2 milioni di euro (tra ristrutturazioni e manutenzioni straordinarie) a fronte di 18 anni di gestione. In sostanza la società si accollerebbe i maxi lavori di ristrutturazione necessari e la manutenzione ordinaria e straordinaria in cambio di una concessione che consenta di ammortizzare l’investimento.

Contattato dal Tirreno a luglio, l’amministratore della società, Morini, senza svelare cifre, aveva già evidenziato che il progetto presentato prevede «la riqualificazione totale dell’area», «un impianto polivalente aperto ai vari sport» e in generale, «come previsto dall’avviso pubblico», una «valorizzazione delle attività sociali e sportive, con particolare attenzione all’aggregazione giovanile».

L’obiettivo del Comune, salvo intoppi lungo il percorso, è di affidare l’area entro la fine dell’anno. Non un’area qualunque, ma un pezzo storico di Livorno, stretto tra il mare e il centro, di fronte all’ingresso dell’ex Cantiere Orlando. Tanto appetibile, considerando la storia e la posizione, quanto malconcia: se la parte degli impianti sportivi è in buone condizioni, la palazzina centrale e molte strutture intorno hanno bisogno di interventi edilizi importanti.

Il dibattito è aperto e caldo, come dimostra l’azione di Cgil, Arci e circolo, che hanno da tempo lanciato un confronto pubblico sul futuro dell’Arena. 

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