Il Tirreno

Livorno

Il caso

Livorno, palpeggia due donne a Cala del Leone: arrestato muratore – Chi è

di Stefano Taglione
Livorno, palpeggia due donne a Cala del Leone: arrestato muratore – Chi è

Il muratore egiziano di 27 anni, Mohamed Shaaban Abdelkawi Trfaia, è stato arrestato dalla Squadra mobile per violenza sessuale: per il pericolo di reiterazione del reato, è stato ristretto agli arresti domiciliari

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Avrebbe palpeggiato due donne lungo il sentiero per Cala del Leone. Una ai glutei, l’altra sul seno. Il tutto davanti agli amici, che hanno reagito mettendolo in fuga, raccontando poi tutto alla polizia. Un muratore egiziano di 27 anni, Mohamed Shaaban Abdelkawi Trfaia il suo nome, è stato arrestato dalla Squadra mobile per violenza sessuale: oltre agli approcci fisici, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbe importunato le stesse ragazze - una straniera, l’altra pisana - chiedendo in modo esplicito di consumare dei rapporti sessuali. In entrambe le circostanze, per fortuna, l’imprenditore - da tempo a Livorno e intestatario di una partita Iva - non è riuscito a spingersi oltre.

Cosa sappiamo

I due episodi contestati sarebbero avvenuti a distanza di un mese l’uno dall’altro. Il primo il 26 giugno scorso, con la vittima (pisana) che stava raggiungendo la spiaggia insieme a un’amica, l’altro il 27 luglio, dove avrebbe deciso di prendere di mira una turista straniera che aveva deciso di trascorrere qualche giorno sulla costa labronica. In entrambi i casi le giovani stavano andando al mare, scendendo lungo lo stradello, con l’imprenditore edile che si sarebbe appostato fra le piante per cercare di molestarle. Immediata la chiamata al 112, con l’arrivo sul posto sia a giugno, che a fine luglio, degli equipaggi della Squadra volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura, diretti dal commissario capo Gabriele Nasca. In prima battuta sono stati i poliziotti del pronto intervento a raccogliere le testimonianze delle vittime.

Le indagini

Successivamente, gli stessi testimoni oculari sono stati fondamentali per risalire all’identikit del ventisettenne, che è residente in città, il quale dopo qualche settimana è stato rintracciato dai colleghi della Squadra mobile, guidati dal vicequestore Riccardo Signorelli, che hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare firmata dal giudice per le indagini preliminari del tribunale. Il muratore è stato quindi ristretto, per il pericolo di reiterazione del reato, agli arresti domiciliari. I riconoscimenti fotografici delle vittime e dei testimoni diretti dei due episodi sono stati univoci: tutti hanno riconosciuto la stessa persona. A difendere l’uomo l’avvocata livornese Ilaria Nannipieri.

Chi è l’arrestato

L’uomo, nato in Egitto e residente nella periferia nord della città, è in possesso di un regolare permesso di soggiorno in Italia. Ha un lavoro, la sua storia fino a pochi giorni era un esempio positivo di integrazione. È un muratore, ha una partita Iva essendo il titolare dell’azienda che porta il suo nome, e vive da tempo in città. Nei giorni scorsi, nel tribunale penale di via Falcone e Borsellino, per lui si è tenuto l’interrogatorio di garanzia. Per il momento resta agli arresti domiciliari.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
All’alba

Lido di Camaiore, schianto in scooter contro un’auto: gravissimo calciatore 19enne – Positivo all’alcool test il conducente del suv

di Gabriele Buffoni