Livorno, casa svaligiata mentre la proprietaria è in vacanza: preziosi e argento rubati grazie a una chiave universale
La disavventura di una donna che abita all’interno di un condominio di via Roma: «Sono sotto choc»
LIVORNO. «Guardi, ho appena finito di mettere tutto a posto. Sono esausta. I ladri mi hanno svaligiato la casa mentre ero in vacanza in montagna, una tragedia. Ogni cosa d’argento è sparita, poi anche altri preziosi e penso che il bottino si possa aggirare attorno alle migliaia di euro, ma con precisione non saprei perché finire l’inventario sarà un’impresa. Sono sotto choc soprattutto per la violazione dell’intimità: quella è la cosa che fa più male».
Le abitudini studiate e l’appartamento a soqquadro
Si è concesso qualche giorno di riposo al fresco, lontano dalla calura della città. Ma purtroppo, al suo ritorno, ha ritrovato il suo appartamento a soqquadro. I ladri, che a differenza sua non erano andati in vacanza, hanno con ogni probabilità studiato le sue abitudini, capito che in quel periodo non era in casa, poi hanno agito e dopo essere penetrati all’interno dell’abitazione, con ogni probabilità di giorno per non destare sospetti nei vicini con strani rumori notturni, le hanno portato via tutti gli oggetti preziosi.
Il furto in via Roma e la scena trovata al rientro
Il furto, purtroppo l’ennesimo di quest’estate in città, è avvenuto in un condominio di via Roma. A Livorno. Vittima una donna che abita al terzo piano del palazzo, popolato da decine di famiglie che purtroppo, complici anche le ferie, non si sarebbero accorti di nulla. I ladri hanno agito in un orizzonte temporale piuttosto ampio, visto che la signora è andata in vacanza in montagna qualche giorno fa. Difficile stabilire quindi la data esatta dell’irruzione nello stabile. «Io me ne sono accorta al ritorno – prosegue la derubata – trovando armadi, cassetti e quant’altro aperto, con il contenuto tutto rovesciato. Una scena terribile, guardi, ho ancora i brividi. Sono sotto choc solamente a pensare che queste persone abbiano toccato le mie cose. Rimettere tutto a posto non è stato affatto facile, ho appena finito...».
Nessun segno di effrazione e l’ipotesi della chiave universale
Rientrando a casa dalle vacanze, inizialmente, non si era accorta di niente. I malviventi, che con ogni probabilità sono passati dalla porta d’ingresso, non avevano lasciato alcun segno di effrazione. Tutto sembrava a posto. La serratura, infatti, non era forzata. «Penso che abbiano utilizzato una chiave universale, così almeno mi hanno detto le forze dell’ordine – prosegue la signora – anche perché, ripeto, segni di effrazione non ce n’erano. La porta d’ingresso non era forzata e niente, mentre rincasavo, mi ha fatto temere il peggio».
La camera da letto e la rabbia per il disordine
Lo choc, infatti, è subentrato quando è andata in camera da letto. «Tutto in disordine, che rabbia – rimarca – visto che hanno cercato i gioielli praticamente ovunque. Non è stata risparmiata alcuna stanza».
L’intervento della polizia e le indagini
Sul posto, dopo l’allarme al 112, è intervenuto un equipaggio della Squadra volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura, con gli agenti diretti dal commissario capo Gabriele Nasca che hanno parlato con la donna e verificato quanto da lei dichiarato. Dal sopralluogo, purtroppo, non potevano emergere altri elementi utili alle indagini, motivo per il quale si è deciso di non inviare sul posto i colleghi della scientifica di viale Boccaccio. Gli accertamenti, in ogni caso, procederanno grazie alla Squadra mobile di via Fiume, coordinata dal vicequestore Riccardo Signorelli. Difficile che dalle telecamere possano arrivare i volti dei malviventi: per consultare quelle stradali, infatti, bisognerebbe sapere a che ora e quando hanno fatto irruzione i ladri. Ma non si sa. «A settembre – conclude la signora – tornerò in questura per riferire un po’ meglio su quanto accaduto. La speranza è che i malviventi possano essere rintracciati, per questo gli agenti mi vogliono ascoltare. Cercherò di essere utile alle indagini».
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