Il Tirreno

Livorno

Mode estive

A Livorno il sup diventa palco: all’ora del tramonto il concerto è in mezzo al mare

di Francesca Suggi
A Livorno il sup diventa palco: all’ora del tramonto il concerto è in mezzo al mare

Al Maroccone la novità estiva sul Romito con la band Viento del Sur: «È stato spettacolare». Ecco la nuova data

4 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO  Il big sup che si trasforma in palco in mezzo al mare. Al tramonto. Una “matrimoniale” galleggiante. Tre musicisti. Tromba, chitarra, cajon flamenco, voce. E tutto intorno tavole, kayak, canoe: sul Romito si lancia il concerto a pelo d’acqua. L’evoluzione dell’ aperisup è un trionfo. Sicuramente l’esperimento della Surf and Sup School con base al Maroccone è riuscitissimo. E si bissa il 18 agosto, condizioni del tempo permettendo, ovviamente.
«Noi siamo matti da legare ma felici, siamo vulcani di idee: avendo due big sup mi è venuto in mente di osare, ne ho parlato con Alessandro Conforti, uno dei musicisti del Viento del Sur con cui collaboro, è rimasto elettrizzato e con la giornata giusta è stato un trionfo», così Claudio Filippi presidente dell’associazione sportiva Surf and Sup school con base al Maroccone reef club. Questa la location del concerto-show Viento del Sur live in the sea.

In Toscana non è una “prima”: è del 2021 il concerto al tramonto sul sup a Castiglion della Pescaia alla spiaggia della Rocchetta e l’estate dopo si sperimenta all’isola d’Elba, al Sup and violin di Capoliveri. Ma sicuramente è un debutto in tutta la provincia di Livorno e limitrofi.

La flotta musicale al salmastro parte prima del tramonto. Con una trentina di persone al seguito. Alla fine in mezzo al mare, tra il Castel Boccale e Calafuria, se ne aggiunge un’altra ventina. A nuoto dalla costa. «È stato bellissimo: in tanti si sono buttati dalle Vaschine a nuoto e ci hanno raggiunto, hanno fatto sessanta metri per venire da noi e ascoltare il concerto appoggiati alle tavole, una figata galattica». L’entusiasmo è alle stelle: la costa del Romito che si trasforma in una vera e propria arena galleggiante. In lontananza la torre di Calafuria, gli scogli piatti. È la magia messa in scena dalla scuola surf di Filippi in tandem col Maroccone beach club che fornisce birre artigianali del Birrificio Clandestino e snack. Perché cullati dalle onde e dalla musica si fa anche aperitivo.

La band dei Viento del Sur è al centro della scena al salmastro. Un’esibizione in strumental vocalist dal vivo, fatta unicamente di strumenti e voci. Loro seduti su tre seggioline su uno dei big sup cantano e suonano. Dall’inizio alla fine è l’equilibrio che fa la differenza. E loro, anima

da surfer, sono equilibristi. Alessandro Conforti, Martin Lemos e Filippo Ceccarini cantano e suonano. Tra i piedi birre “arpionate” tra le dita per dissetarsi e non farle cadere. Loro sono i Viento del Sur col loro repertorio che attraversa diverse tradizioni folkloristiche, dal candombe uruguaiano al son cubano, passando per bossa nova e samba brasiliani, fino al flamenco spagnolo. Un viaggio sonoro che unisce Sudamerica e Mediterraneo, intrecciando ritmi e culture. Ascoltarli in mezzo al mare, al tramonto è una magia.

«Un’esperienza bellissima, non avevo mai sperimentato di suonare in mezzo al mare sopra

un sup gigante: una sensazione fantastica. Logicamente tutto in acustico, abbiamo sviluppata l’idea insieme a Claudio e la gente si è super divertita. Un concerto spettacolo, in mezzo al mare, scenario tra il Boccale e Calafuria», è entusiasta Alessandro Conforti.

Condivisione. Natura. Semplicità. Amore per il mare. «Qui dentro si racchiudono mare, musica, surf, sup, spirito avventuriero e un po’ hippy del mare», prosegue. Si pregusta la prossima uscita del 18 agosto. Parlando di mode estive che profumano di scoglio, alla Surf & Ssup school sono in tanti a chiedere party alternativi. Personalizzatissimi, come festeggiare il compleanno galleggiante con l’aperisup. E pure tante future spose scelgono tavola, pagaia e drink in mezzo alle onde per l’addio al nubilato con le amiche.

«Queste richieste sono sempre più numerose, così come anche grazie al Tirreno in tanti ci chiedono di partecipare agli aperisup della ricerca», racconta l’estate scoppiettante dell ’associazione sportiva Filippi.

Sì, perché la scuola labronica è la prima a livello nazionale ad aver sperimentato a inizio estate gli aperitivi della ricerca, per la raccolta di Dna marino in tandem con l’istituto Ismar del Cnr di Pisa. Un orgoglio labronico. Un modello di Citizen science. «Siamo orgoglioso di fare parte di questa ricerca: la forza del progetto risiede nello spirito di collaborazione che deve essere pensato per la comunità e che nel nostro caso si avvale anche del contributo di essa, di tutti i

partecipanti ai nostri aperisup. Chi vuole info per le nostre iniziative può chiamare il numero 349 8737631», dice Filippi.

L’ideatrice del progetto Sea Cleaner è la ricercatrice Silvia Merlino: fondamentale la

collaborazione con l’istituto Marino Labomar di Fortaleza in Brasile.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Momenti di paura

«Il nostro amico è sparito in mare», l’allarme dopo la festa. Ritrovato sul sup: salvato 24enne

di Matteo Scardigli