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Livorno, distrutta da un incendio una casa popolare occupata

di Stefano Taglione

	I danni all'interno dell'immobile
I danni all'interno dell'immobile

Caos in via Giordano Bruno, alla Guglia: un ventunenne è stato trasportato all’ospedale intossicato

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LIVORNO. Le fiamme alte, in piena notte, si vedevano fin dall’Aurelia, al punto che i vigili del fuoco sono dovuti intervenire con due squadre operative. Sono stati momenti di terrore quelli vissuti poco dopo la mezzanotte fra lunedì 10 e martedì 11 agosto in via Giordano Bruno, alla Guglia, dove una casa popolare occupata abusivamente al quarto piano del palazzo al numero civico 13 è stata completamente devastata da un incendio. Per decine di minuti si è temuto il peggio: la paura era che qualcuno fosse rimasto intrappolato all’interno dell’appartamento distrutto dal rogo. Ma per fortuna, all’arrivo dei pompieri, era vuoto.

Fuggiti gli occupanti

Gli occupanti abusivi, che non sarebbero ancora stati identificati, sono scappati subito dopo l’estendersi delle fiamme. Dentro restavano un cumulo di rifiuti e masserizie anneriti dal fuoco. Le immagini sono emblematiche: nell’alloggio popolare sembra di fatto scoppiata una bomba. «Sì, so che era occupato abusivamente – le parole del presidente di Casalp, l’istituto provinciale che gestisce l’edilizia abitativa del Comune, Marcello Canovaro – e che i danni, purtroppo, sono molto importanti. Le immagini che mi hanno mandato, del resto, parlano da sole. Chi ne aveva preso possesso illegalmente ha trattato quell’appartamento in modo indecente. Un fatto inaudito». Come per gli altri immobili occupati, attualmente una ventina secondo i numeri dell’amministrazione, erano in corso le pratiche per lo sgombero, che non possono però essere immediate. Ora, purtroppo, la casa popolare andrà ristrutturata, perché il rogo l’ha distrutta. Per un bel po’ di tempo, insomma, non ci potrà abitare nessuno.

Palazzo evacuato

I vigili del fuoco, durante le operazioni di spegnimento e bonifica, hanno chiaramente deciso di evacuare il palazzo. Le persone sono quindi state fatte tutte uscire, anche se molte all’arrivo dei pompieri erano già in strada, terrorizzate da quanto stava accadendo. Due famiglie, in questo lasso di tempo, sono state ospitate in via Verdi dai volontari della Misericordia. Poi sono potute rientrare in casa non appena l’edificio è stato dichiarato nuovamente abitabile. Restano interdetti l’appartamento devastato dalle fiamme e quello sottostante: «Serviranno ulteriori approfondimenti – conferma Canovaro – visto che quando i pompieri intervengono, buttando acqua, si verificano infiltrazioni dal soffitto, che quindi andrà verificato prima di renderlo nuovamente agibile».

Un intossicato

La macchina dei soccorsi si è messa in moto subito. In via Giordano Bruno, infatti, sono intervenuti i volontari della Svs di via San Giovanni, della Misericordia di via Verdi e il medico e l’infermiere del 118 sull’automedica dell’Asl Toscana nord ovest. Un ventunenne livornese è rimasto lievemente intossicato ed è stato accompagnato al pronto soccorso. È l’unica persona ferita: non abitava nell’appartamento devastato, visto che da lì gli occupanti abusivi sono fuggiti prima dell’arrivo dei pompieri.

Le indagini

Per le indagini, dopo l’intervento degli agenti delle volanti della questura, procederanno i poliziotti della Squadra mobile di via Fiume, coordinati dal vicequestore Riccardo Signorelli. Insieme a loro, in nottata, sono poi sopraggiunti i colleghi della municipale, il personale della protezione civile comunale e i tecnici di Casalp per effettuare i primi sopralluoghi nel palazzo.

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