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Livorno, black out di 40 minuti in mezza città: perché è successo

di Claudia Guarino
Livorno, black out di 40 minuti in mezza città: perché è successo

È andata via la luce sul lungomare, in centro e nei dintorni: sono scattati i contatori per la troppa richiesta di energia concentrata in poco tempo

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LIVORNO. Prima le lampadine hanno cominciato a funzionare a intermittenza. Poi, all’improvviso, il buio. Stop alla luce nelle case, nei locali e lungo le strade. Il tutto per una mezz’oretta abbondante. Nel frattempo sui social e nelle chat di Whatsapp sono rimbalzate segnalazioni su segnalazioni. Perché vari quartieri di Livorno, venerdì sera (26 giugno) a partire dalle 21,20 circa, sono rimasti al buio. «In generale – fanno sapere da Enel – interruzioni di fornitura dipendono non solo dall’elevata richiesta di energia ma anche da problemi di smaltimento del calore. Ma a Livorno non si registrano ancora situazioni emergenziali di questo tipo».

Però potrebbero. Ma cos’è successo esattamente venerdì sera? «C’è stato uno scatto del singolo circuito in base ai prelievi». In sostanza sono scattati i contatori per la troppa richiesta di energia concentrata in poco tempo. Ma andiamo con ordine.

Il black out

Venerdì sera il black out ha riguardato parecchie zone della città. Disservizi sono stati segnalati, per esempio, nelle zone di Borgo, piazza Cavour, via Goito, mercato, lungomare nord compresa la Terrazza, Venezia, via Verdi, San Jacopo e dintorni. Un’interruzione di elettricità di diverse decine di minuti (circa 40, più o meno) che lasciato tutti senza aria condizionata e ha costretto i cittadini a tirare fuori dai cassetti le torce da campeggio o le candele. E che ha creato disagi sia all’interno dei locali sia durante gli eventi organizzati all’esterno. Poi, intorno alle 22, la situazione è tornata alla normalità con la luce che, dopo essere ripartita a singhiozzo, ha poi ripreso a funzionare normalmente. Non è certo la prima volta che capitano cose del genere e le motivazioni possono essere svariate andando dal guasto nella centralina al sovraccarico. Normalmente in questi casi di tecnici del gruppo Enel intervengono sulle cabine collegate al problema tentando di ripristinare la situazione nel più breve tempo possibile.

Gli scatti

«Al momento – dicono da Enel – non ci sono criticità di black out diffusi, sulle reti di media tensione, in città. Se si verificano circoscritti disservizi di bassa tensione (come quello di venerdì sera, ndr) con alcuni scatti di linea e cambi assetto rete, possono essere dovuti a scatti dei singoli circuiti di bassa tensione, in base ai prelievi delle utenze private e commerciali».

L’sos

Detto per le vie brevi: ci sono troppe cose accese e il consumo di energia è eccessivo quindi si blocca tutto. Un po’ come accade quando in casa superiamo il quantitativo di potenza previsto dal contratto che abbiamo sottoscritto con nostro fornitore di energia elettrica e, in quel momento, scatta il contatore e va via la luce. «In questo caso (quando si presentano disservizi tipo quello di venerdì sera, ndr) i clienti devono aprire un ticket sulla singola situazione (servizio Clienti 803500, attivo h 24, e canali digitali) per richiedere l’intervento».

Il nodo calore

Da Enel spiegano anche che, «in generale, le interruzioni della fornitura di energia elettrica che avvengono nel periodo estivo non sono causate solo dall’elevata richiesta di carico in alcune ore di punta, comunque tipica del periodo, bensì da problemi di smaltimento del calore legati al persistere di condizioni climatiche del tutto eccezionali. Tale fenomeno si registra sui materiali isolanti utilizzati nei cavi interrati, senza alcuna correlazione con la loro portata, che sostanzialmente non smaltiscono l’eccesso di calore, con possibilità di guasti repentini più elevati rispetto ad altri periodi dell’anno. A Livorno, però, al momento non si verificano situazioni di emergenza di questo tipo».

I controlli

Questo dovrebbe voler dire che risolvere le problematiche, in casi come quello dell’altra sera, non potrebbe non essere complicatissimo. «La rete elettrica è magliata e il sistema di telecontrollo, attivo 24 ore su 24 presso i 28 centri operativi (tra cui quelli di Firenze e Livorno) consentono di gestire in tempo reale le segnalazioni di disservizio, con la possibilità di rialimentare da remoto i clienti coinvolti in tempi contenuti».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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