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I numeri

Scoperti cento evasori totali e sequestrate oltre due tonnellate di droga in un anno a Livorno


	Un'immagine dell'ultima festa della guardia di finanza di Livorno (foto Stick)
Un'immagine dell'ultima festa della guardia di finanza di Livorno (foto Stick)

Il bilancio della guardia di finanza per il 2025 e nei primi cinque mesi dell’anno in corso svelato in occasione della festa del corpo. Tolti dal mercato 815mila prodotti contraffatti

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LIVORNO. Oltre 1.100 interventi operativi, più di 500 indagini, cento evasori totali scoperti, 858 lavoratori in nero o irregolari individuati, oltre 2.300 chili di droga sequestrati e più di 815mila prodotti contraffatti o non sicuri tolti dal mercato. Sono alcuni dei numeri che fotografano l'attività del comando provinciale della Guardia di finanza di Livorno nel 2025 e nei primi cinque mesi dell’anno in corso, illustrata in occasione del 252° anniversario della fondazione del corpo.

Nel periodo preso in esame, le fiamme gialle hanno eseguito complessivamente 1.187 interventi e sviluppato circa 507 indagini contro gli illeciti economico-finanziari e le infiltrazioni della criminalità nell'economia, con un'attività che ha interessato il contrasto all'evasione fiscale, la tutela della spesa pubblica, il riciclaggio, il traffico di stupefacenti, la contraffazione e la sicurezza economica del territorio.

Uno dei fronti principali resta quello dell'evasione fiscale. I militari labronici, comandati dal colonnello Gianluca Forcina, hanno sviluppato 65 indagini di polizia giudiziaria finalizzate a smantellare filiere criminali responsabili di frodi fiscali e dei connessi reati di riciclaggio. Le inchieste hanno portato alla denuncia di 81 persone per reati tributari e al sequestro di disponibilità patrimoniali e finanziarie per circa due milioni e 388mila euro, ritenute profitto delle frodi. A queste si aggiunge il blocco di circa quattro milioni e 800mila euro di crediti d'imposta inesistenti relativi ai bonus edilizi ed energetici.

L'attività sul campo ha inoltre consentito di individuare cento evasori totali, cioè imprenditori e lavoratori autonomi completamente sconosciuti al fisco, oltre a 858 lavoratori in nero o irregolari. Le verifiche hanno fatto emergere anche casi di illecita esternalizzazione della manodopera e di sfruttamento dei lavoratori. Prosegue, inoltre, l'attenzione verso le nuove forme di evasione internazionale, comprese quelle legate alle piattaforme digitali, alle plusvalenze non dichiarate e ai cripto-asset.

Nel settore doganale e delle accise sono stati effettuati numerosi controlli per contrastare l'abuso dei regimi agevolati e le frodi sulle importazioni. In particolare sono stati eseguiti 44 interventi che hanno portato al sequestro di circa cinque tonnellate di prodotti energetici, soprattutto carburanti alterati o utilizzati indebitamente attraverso le agevolazioni previste per l’agricoltura. Sul fronte della tutela delle specie animali e vegetali protette dalla convenzione "Cites” – Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione – sono stati svolti 91 controlli, con due persone denunciate.

Un altro capitolo importante riguarda la tutela della spesa pubblica. Complessivamente sono stati eseguiti 303 interventi per verificare il corretto utilizzo di fondi statali ed europei, dagli appalti pubblici agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle prestazioni assistenziali e previdenziali. Di questi, ben 135 hanno riguardato progetti finanziati con le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza, verificando contributi, crediti d'imposta, finanziamenti e la corretta esecuzione di opere e servizi per un valore di circa tre milioni di euro.

Sono stati inoltre effettuati 149 controlli sulla spesa pubblica nazionale, tra cui 43 riguardanti reddito di cittadinanza, assegno di inclusione e supporto per la formazione e il lavoro, oltre a undici verifiche sui benefici destinati al diritto allo studio universitario. Le frodi accertate ai danni del bilancio dello Stato e dell'Unione europea superano complessivamente un milione e 810mila euro, di cui quasi 400mila nel settore previdenziale, assistenziale e sanitario. Sei le indagini delegate dalla magistratura contabile, con 25 persone segnalate alla Corte dei conti per danni erariali superiori a 560mila euro. Monitorati anche appalti pubblici per un valore di circa due milioni di euro.

Sul fronte della criminalità economico-finanziaria, la guardia di finanza ha svolto 13 interventi per riciclaggio e autoriciclaggio, denunciando 15 persone e sequestrando beni per oltre due milioni di euro. Dodici persone sono state denunciate per abusivismo bancario e finanziario, sette per reati fallimentari e societari e tre per usura ed estorsione. Nell'ambito della normativa sulla responsabilità amministrativa delle società sono state sviluppate 12 indagini che hanno coinvolto 15 soggetti giuridici, con sequestri superiori a 180mila euro.

Le attività di contrasto alla criminalità organizzata hanno portato inoltre alla conclusione di 11 indagini patrimoniali, culminate con provvedimenti di confisca e amministrazione giudiziaria per circa 540mila euro. Sono stati inoltre eseguiti oltre 435 accertamenti antimafia richiesti dalle prefetture per il rilascio della documentazione necessaria alle imprese. Tra i risultati più rilevanti figura il contrasto al traffico internazionale di stupefacenti: nel periodo preso in esame sono stati sequestrati in totale 2.310 chili di droga, prevalentemente cocaina e marijuana, sia sul territorio nazionale sia all'estero. Intensa l’attività svolta sul porto.

Prosegue infine l'attività a tutela del mercato e dei consumatori. Le fiamme gialle hanno eseguito 1.272 interventi e sviluppato dieci deleghe dell'autorità giudiziaria, denunciando 51 persone. I controlli hanno portato al sequestro di oltre 815mila prodotti contraffatti, con falsa indicazione del “Made in Italy”, non conformi agli standard di sicurezza o in violazione della normativa sul diritto d'autore.

Accanto alle attività investigative, il corpo continua a garantire il proprio contributo ai servizi di ordine pubblico. Nel corso del 2025 sono state impiegate 2.250 giornate-uomo in occasione di manifestazioni, eventi sportivi e appuntamenti internazionali, mentre nei primi cinque mesi del 2026 le giornate di servizio sono già salite a 1.626, con il coinvolgimento anche dei militari specializzati “anti terrorismo pronto impiego”.

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