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Grosseto

Termometro rosso

Il caldo record di giugno sta già cambiando l’estate: cosa succede negli ospedali – “Viaggio” in un pronto soccorso toscano

di Maurizio Caldarelli
Il pronto soccorso di Grosseto
Il pronto soccorso di Grosseto

Grosseto, temperature mai così alte dall’estate 2023: tra i soggetti a rischio anziani, bambini e donne in gravidanza, oltre alle persone fragili e malati cronici

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GROSSETO. Un caldo così nel mese di giugno non si registrava dall’estate 2022 e in parte nel 2023. Da record i giorni con temperature torride, che nelle campagne arrivano ai 40 gradi. Nelle scorse ore c’è stato anche il decesso di una turista tedesca, dove forse hanno influito le alte temperature. Sono giorni terribili per chi lavora sotto il sole, ma anche per i piccoli studenti che frequentano gli asili nido e la scuola dell’infanzia che non trovano refrigerio nelle aule, né in giardino.

Il direttore

Di questa temperatura ne hanno risentito anche le strutture ospedaliere, come testimonia il dottor Simone Geraci, nominato l’altro giorno direttore facente funzione nell’unità complessa di urgenza ed emergenza, al posto del dottor Mauro Breggia. «Questa ondata di caldo che ha colpito tutta l’Europa, soprattutto la Spagna, la Francia ma anche l’Italia – spiega il dottor Geraci – ha determinato nella nostra provincia un leggero incremento degli accessi al pronto soccorso del Misericordia: possiamo dire intorno a un 10%-15% degli accessi. Al giorno siamo intorno ai 230. Noi già viaggiavamo intorno a 200-210 in questi giorni sono cresciuti».

Il dottor Geraci aggiunge che «abbiamo anticipato rispetto agli altri anni un po’ la stagione estiva. Un caldo così non lo ricordo a giugno, anche a causa della lunghezza dell’ondata, che ormai ha superato di dieci giorni. Non dimentichiamo che a luglio-agosto il pronto soccorso di Grosseto fa anche puntate di 350 accessi al giorno – fa presente il direttore – Quest’ultimo incremento che si è registrato negli ultimi giorni, però, è più legato a questa ondata di caldo. A luglio e agosto, i mesi più caldi dell’estate, siamo abituati a un aumento degli accessi per la nostra vocazione territoriale di accogliere i turisti. I numeri parlano di cinque milioni e dunque ci siamo preparati a un afflusso quasi doppio rispetto al solito».

Persone a rischio e consigli

L’attenzione dei medici e dei sanitari del Pronto soccorso è rivolta a tutte le persone, ma ci sono delle categorie a rischio in questi giorni. «Innanzitutto la fascia di popolazione da monitorare è quella dai 70-75 anni: sono i più fragili, soprattutto se sono malati cronici e hanno un rischio di complicanza, hanno maggior sensibilità al calore. In età più avanzata c’è una riduzione dello stimolo della sete e anche una minor efficienza del meccanismo di termoregolazione; gli anziani hanno una minor capacità di adattarsi, di difendersi dal caldo e vanno più incontro a disidratazione».

Il dottor Geraci segnala che bisogna stare attenti a neonati e a bambini: «Hanno una minor capacità di termoregolazione e non sono in grado di esprimere uno stato di disagio a queste condizioni ambientali e quindi vanno incontro a un rischio eccessivo di un aumento della temperatura corporea e quindi anche loro vanno incontro a disidratazione. I bambini – fa presente il professionista – andrebbero vestiti in maniera adeguati; in pratica devono essere più scoperti possibile, il bambino deve stare sempre in un ambiente abbastanza fresco e idratato. Ecco, se dovesse presentare i segni di disidratazione di stress al calore vanno a contattato il pediatra: a Grosseto siamo fortunati, perché abbiamo anche il pronto soccorso pediatrico.

Devono stare attente anche le donne in dolce attesa: «L’organismo femminile va incontro ad alcuni cambiamenti fisiologici, compreso un aumento del sangue materno per dare un adeguato flusso sanguigno alla placenta; ci deve essere un buon stato di idratazione di fronte al caldo. Se la donna in gravidanza va incontro a disidratazione perde liquidi, sali e potrebbe mettere in pericolo il prezioso equilibrio materno. Per questo devono stare in luoghi rinfrescati e, soprattutto nelle ore più calde e idratarsi. C’è poi tutta quella miriade di persone con malattie croniche, i cardiopatici e gli ipertesi che soffrono in maniera particolare e sono più sensibili all’effetto del caldo. 

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