Addio Maya, il cane delle emergenze sempre al fianco dei vigili del fuoco
Per anni ha contribuito alle ricerche tra le macerie e in aree colpite da calamità. Il ricordo di Benedetto "Bettino" Catania
LIVORNO. Si è spenta giovedì sera Maya, unità cinofila dei vigili del fuoco della Toscana e compagna inseparabile di Benedetto Catania, ispettore dei vigili del fuoco ora in pensione. Aveva alle spalle nove anni di servizio operativo trascorsi tra emergenze nazionali, ricerche di persone disperse e interventi di soccorso che l'hanno portata in ogni parte d'Italia.
Maya faceva parte del Nucleo Cinofilo dei vigili del fuoco della Toscana, con sede presso il Comando di Livorno. Nel corso della sua carriera è stata impiegata in alcuni degli eventi più drammatici che hanno segnato il Paese negli ultimi anni, mettendo le sue capacità al servizio delle operazioni di ricerca e soccorso.
Tra gli scenari che l'hanno vista protagonista ci sono le missioni successive ai terremoti di Amatrice e Norcia, la tragedia dell'Hotel Rigopiano e il crollo del Ponte Morandi a Genova.
In luoghi devastati dal dolore e dalla distruzione, Maya ha lavorato accanto ai vigili del fuoco e alle altre squadre di soccorso, contribuendo alle attività di ricerca tra le macerie e nelle aree colpite dalle calamità.
Ma la storia di Maya non è fatta soltanto delle grandi emergenze finite sulle pagine dei giornali. In nove anni di attività ha partecipato a centinaia di interventi per la ricerca di persone scomparse, dispersi nei boschi, in montagna o in ambienti impervi, oltre a numerose operazioni legate a crolli ed eventi calamitosi. Missioni spesso lontane dai riflettori, ma fondamentali per restituire una risposta e una speranza alle famiglie coinvolte.
Dietro ogni ricerca c'erano addestramento, esperienza e una straordinaria sintonia con il suo conduttore.
Un legame costruito giorno dopo giorno, intervento dopo intervento, che ha permesso alla squadra formata da Maya e da Benedetto Catania di affrontare con professionalità e determinazione le situazioni più complesse.
La notizia della sua scomparsa ha suscitato commozione all'intero Nucleo Cinofilo della Toscana.
Per chi ha lavorato con lei, Maya non era soltanto un cane da soccorso, ma una compagna di squadra capace di condividere sacrifici, lunghe ore di lavoro e momenti che hanno segnato profondamente la vita professionale e umana di molti soccorritori. Con la sua morte si chiude una lunga stagione, che l'ha vista protagonista al fianco dei vigili del fuoco.
Rimangono il ricordo delle missioni affrontate, delle vite cercate e talvolta ritrovate, e l'esempio silenzioso di un animale che ha dedicato la propria esistenza ad aiutare gli altri. «Ora ti hanno chiamato in Paradiso, Maya. Forse anche lassù - scrive Benedetto Catania - c'è qualcuno che si è perso e aspetta di essere ritrovato. Per tanti anni hai percorso sentieri, boschi, montagne e macerie senza mai fermarti, guidata dal tuo fiuto e dalla tua voglia di aiutare. Hai cercato tra il dolore e la speranza, accanto ai vigili del fuoco e a me, tuo conduttore, diventando un punto di riferimento in tante operazioni di soccorso.
Oggi il tuo servizio è finito, ma il ricordo di ciò che hai fatto resterà vivo in chi ha lavorato con te e nelle storie delle persone che hai contribuito a riportare a casa. Vai Maya, cerca... cerca. Buon viaggio, fedele compagna». l
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