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Livorno, rubano i soldi e un cellulare dalla palestra “Smile”

Livorno, rubano i soldi e un cellulare dalla palestra “Smile”

Colpo al centro fitness del Pontino: danneggiata pure la macchinetta del caffè. Indaga la polizia

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LIVORNO. «Sì, abbiamo subìto un furto, ma non possiamo entrare nei dettagli». Dai raid dei ladri non si salva nemmeno la palestra “Smile” di via Lamarmora, visitata dai malviventi nella notte fra martedì 5 e mercoledì 6 maggio.

All’interno dei locali del noto centro fitness alla periferia nord della città sono spariti una cinquantina di euro nascosti in un cassetto dell’ufficio di segreteria, l’incasso della macchinetta del caffè che è stata danneggiata e un cellulare probabilmente aziendale, di marca Samsung e dal valore di qualche centinaio di euro, con la scheda sim immediatamente bloccata dai responsabili.

L’inventario è stato redatto direttamente dai responsabili della struttura, che si sono accorti del colpo attorno alle 6,30 di mattina, l’orario di apertura. Gli ultimi collaboratori avevano lasciato la struttura del Pontino attorno alla mezzanotte, come da programma, alla chiusura. I malviventi, di conseguenza, hanno assaltato il centro fitness nelle sei ore e mezza che separavano la chiusura dall’apertura. Secondo quanto ricostruito dai responsabili, i ladri si sono aperti la via d’ingresso forzando una finestra del primo piano, probabilmente dopo essersi arrampicati fin lì, poi hanno perlustrato praticamente tutti i locali della struttura, attiva dal lontano 1981 e specializzata nel “metodo lifestyle”, con allenamenti personalizzati a seconda delle esigenze dei clienti.

Sul posto, in mattinata, sono intervenuti gli agenti della Squadra volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura, diretti dal commissario capo Gabriele Nasca. I poliziotti hanno ascoltato i dipendenti che avevano scoperto il furto e, dopo aver effettuato il sopralluogo, hanno consegnato loro il verbale con cui poi potranno sporgere denuncia per quanto accaduto. A indagare, sfruttando le immagini delle telecamere presenti sul posto, dopo l’eventuale presentazione della querela, saranno i colleghi della Squadra mobile, guidati dal vicequestore Riccardo Signorelli.

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