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Dogane, Alesse in visita a Livorno: “Tecnologia e controlli per un sistema più sicuro e competitivo”

di Iacopo Simoncini
Dogane, Alesse in visita a Livorno: “Tecnologia e controlli per un sistema più sicuro e competitivo”

Il direttore dell’Agenzia incontra istituzioni e operatori portuali: focus su digitalizzazione, lotta alla contraffazione e traffici illeciti nello scalo labronico

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Seconda giornata in Toscana per il direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, Roberto Alesse, che dopo la tappa fiorentina alla Direzione territoriale Toscana e Umbria ha visitato l’ufficio di Livorno, incontrando personale, istituzioni locali e stampa.

Accompagnato dal direttore territoriale Davide Bellosi, Alesse ha fatto il punto sulle attività dell’Agenzia in uno degli snodi logistici più rilevanti del Paese. «È motivo di grande interesse incontrare le strutture dell’Agenzia e chi opera ogni giorno in un sistema così strategico per il commercio e la produzione nazionale», ha dichiarato.

La Toscana, da Firenze ai porti di Livorno e Piombino, rappresenta infatti un sistema integrato in cui distretti produttivi e innovazione convivono, con settori come il “sistema moda” tra i principali motori del Made in Italy.

L’equilibrio tra velocità e sicurezza

Al centro dell’azione dell’Agenzia resta la ricerca di un equilibrio tra esigenze diverse: «Da un lato garantire rapidità negli scambi e competitività delle imprese, dall’altro tutelare gli interessi finanziari dello Stato e la sicurezza delle catene di approvvigionamento», ha spiegato Alesse.

Negli anni, l’AdM si è trasformata in una vera infrastruttura digitale, capace di gestire in tempo reale la complessità degli scambi internazionali. Un’evoluzione sostenuta anche dall’introduzione di tecnologie avanzate e dell’intelligenza artificiale, sempre più centrali nelle attività di controllo.

«Parliamo di un’amministrazione che contribuisce con circa 90 miliardi di euro di gettito fiscale e che oggi si trova in una fase cruciale, tra nuove sfide geopolitiche e il processo di integrazione europea», ha aggiunto il direttore, citando anche il percorso verso la nascita della futura autorità doganale europea (EUCA).

Il ruolo strategico del porto di Livorno

Dopo gli incontri istituzionali con il prefetto Giancarlo Dionisi e il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Settentrionale, Davide Gariglio, Alesse si è recato al porto di Livorno, definito «una delle porte fondamentali delle merci».

Qui ha potuto osservare da vicino alcune innovazioni, come l’App “Autentica”, che consente di individuare prodotti contraffatti tramite una semplice scansione, e le attività del Laboratorio chimico, impegnato sia nel contrasto agli stupefacenti sia nell’analisi di prodotti sensibili come giocattoli e oli d’oliva, spesso soggetti a contraffazione o adulterazione.

Contraffazione ed e-commerce: scenari in evoluzione

Sul fronte della contraffazione, Bellosi ha evidenziato come il fenomeno sia cambiato nel tempo: «Un tempo le merci arrivavano prevalentemente via container, oggi i canali sono molto più diversificati, soprattutto con la crescita dell’e-commerce».

«Il presidio di controllo deve restare alto nello scalo di Livorno – ha sottolineato – anche grazie all’analisi predittiva e alle apparecchiature scanner, in sinergia con la Guardia di Finanza».

Lotta al narcotraffico: vigilanza sempre alta

Tra gli episodi più significativi, il sequestro dello scorso anno di oltre due quintali di droga, risultato dell’attività congiunta tra funzionari doganali e Guardia di Finanza. «Ultimamente non si registrano sequestri di rilievo – ha spiegato Bellosi – ma il livello di vigilanza resta estremamente elevato».

Tecnologia e territorio al centro della strategia

La visita si inserisce in un più ampio percorso di confronto diretto con i territori, dove – ha concluso Alesse – «la crescita dell’Agenzia è stata possibile grazie al lavoro quotidiano di funzionari e dirigenti, sostenuto da investimenti che hanno migliorato l’efficienza dei controlli e portato benefici all’intero sistema economico».

Un sistema che, tra innovazione tecnologica e presidio del territorio, si conferma sempre più centrale per la sicurezza e la competitività del Paese.

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