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AdSP Mts, bilancio 2025: 102 milioni di euro per infrastrutture e sostenibilità

di Iacopo Simoncini

	Lo scalo in una foto d'archivio
Lo scalo in una foto d'archivio

Raddoppiano gli investimenti, il presidente Davide Gariglio: «Ente solido, un’accelerazione strategica sugli scali»

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LIVORNO. Oltre 100 milioni di euro investiti per modernizzare porti e rafforzare la sostenibilità. Il Comitato di Gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale ha approvato il rendiconto di gestione 2025, che fotografa un ente in crescita sul fronte delle entrate e impegnato in una decisa accelerazione degli investimenti.

Il dato più significativo riguarda proprio la spesa in conto capitale: 102,5 milioni di euro destinati all’ammodernamento infrastrutturale, quasi il doppio rispetto al 2024. Un incremento che, secondo quanto emerso dalla relazione illustrata dal dirigente Simone Gagliani, testimonia il cambio di passo impresso alla programmazione dell’ente.

Gli interventi su Livorno e Piombino

A Livorno, tra i principali interventi figurano il riordino del raccordo ferroviario di Livorno Porto Nuovo (5,2 milioni), il ripristino della banchina est del Canale Industriale (9 milioni), la riqualificazione dell’area pescherecci della Darsena Vecchia (2,7 milioni) e il potenziamento del sistema di videosorveglianza portuale (1,4 milioni).

Sul fronte di Piombino, è stato stanziato un milione di euro per la progettazione della banchina ovest della Darsena Nord. Proseguono intanto verso la conclusione i lavori per il cold ironing – il sistema che consente alle navi di spegnere i motori in porto collegandosi alla rete elettrica – già avviati nel 2024 anche a Portoferraio. Un intervento chiave nella strategia di sostenibilità ambientale dell’Autorità.

Manutenzioni, sicurezza e Darsena Europa

Oltre 7 milioni di euro di risorse proprie sono stati destinati alla manutenzione straordinaria, mentre altri 4 milioni hanno finanziato studi, progettazioni e interventi legati alla sicurezza portuale. Una quota rilevante, pari a 50 milioni provenienti da mutuo BEI, è stata invece vincolata alle opere marittime e ai dragaggi della Darsena Europa.

Entrate in crescita

Le entrate correnti si attestano a 54 milioni di euro, con una componente significativa rappresentata dalle entrate tributarie (29,2 milioni), derivanti in larga parte dalle tasse sulle merci e dalle tasse di ancoraggio. A queste si aggiungono 18 milioni di euro provenienti dai canoni demaniali.

L’intensa attività di investimento ha inciso sull’avanzo di amministrazione, che al 31 dicembre 2025 si attesta a 63,2 milioni di euro, in calo di oltre 23 milioni rispetto all’inizio dell’anno.

Sostenibilità, digitalizzazione e lavoro

Nel corso della stessa seduta è stata approvata anche la Relazione Annuale, che evidenzia i progressi compiuti sul fronte della sostenibilità, della digitalizzazione e della formazione. Tra i punti centrali, l’avanzamento dei progetti di cold ironing nei principali scali, l’adozione di servizi cloud e il rafforzamento delle competenze dei lavoratori portuali.

Il documento sottolinea inoltre l’impegno dell’ente nell’accelerazione della spesa pubblica, nella prevenzione della corruzione e nel miglioramento della sicurezza delle operazioni portuali, obiettivi ritenuti strategici dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Le parole del presidente

«I risultati del rendiconto 2025 restituiscono l’immagine di un ente solido e dinamico, capace di trasformare le risorse in opere concrete per il territorio», ha dichiarato il presidente dell’AdSP, Davide Gariglio.

«Il raddoppio degli investimenti, arrivati a 102,5 milioni di euro, non è solo un dato contabile, ma la prova tangibile di un’accelerazione strategica impressa all’ammodernamento dei nostri scali». Secondo Gariglio, il bilancio rappresenta una base solida per proseguire lungo tre direttrici principali: sostenibilità ambientale, innovazione infrastrutturale e crescita delle competenze nel lavoro portuale.

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