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Livorno, dal Delle Commedie alla Città del Teatro di Cascina: Francesco Cortoni lascia dopo 13 anni «Gratificato di questa nuova sfida»

di Francesca Suggi
Livorno, dal Delle Commedie alla Città del Teatro di Cascina: Francesco Cortoni lascia dopo 13 anni «Gratificato di questa nuova sfida»

Il 49enne labronico conquista una nuova prestigiosa direzione artistica: al suo posto in via Terreni Matteo Ceccantini insieme a Silvia Lemmi e Valeria Giuliani

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LIVORNO Innovazione e grandi classici. Prezzi popolari e qualità. Con lui le scuole e gli studenti hanno abbracciato il teatro. È il direttore artistico dei sold out per il teatro ragazzi. Con la rassegna Tua ha raccontato il qui e ora, il contemporaneo, attraverso compagnie e ospiti di rilievo nazionale. E poi le nuove generazione da coinvolgere. Francesco Cortoni, classe ’77, dopo 13 anni alla guida del Nuovo Teatro delle Commedie di Livorno – e dal 2006 presidente dell’associazione Pilar Ternera che lo gestisce – fa un balzo in avanti. E diventa il nuovo direttore artistico de La Città del Teatro di Cascina. In una nuova fase per il palcoscenico di tradizione cascinese, quello del debutto di un modello culturale innovativo e di governance voluto da Fondazione Sipario Toscana – La Città del Teatro di Cascina: una direzione artistica plurale. Questo passaggio rappresenta una piccola-grande rivoluzione anche per il nostro Nuovo Teatro delle Commedie di via Terreni.

Intanto complimenti per questo riconoscimento al suo percorso artistico. Praticamente torna dove tutto per lei è cominciato.

«Un’esperienza gratificante, molto importante a livello di carriera: il Teatro di Cascina è un centro di produzione nazionale, ovviamente arrivo lì grazie all’ottimo lavoro svolto al Nuovo Teatro delle Commedie: praticamente torno dove tutto per me è cominciato, nel 2003, infatti, feci una tesi in collaborazione col Centro studi che allora si trovava all’interno della Fondazione Sipario Cascina e poi lì ho lavorato per 4 anni proprio sulle tematiche del teatro all’interno delle scuole e nei contesti formativi. Quindi, per me, è un felice ritorno a conclusione di una prima parte di carriera».

È molto stimolato anche dalla nuova sfida cascinese di una direzione artistica plurale?

«Esatto: La Fondazione Sipario Toscana–La Città del Teatro di Cascina vuole sperimentare una governance di direzione artistica plurale e io sono ben contento di farne parte. Avrò un ruolo di riferimento, all’interno di una mission che è quella di dedicarsi alle nuove generazioni e al contemporaneo. Vado a rivestire questo ruolo e non vedo l’ora di scoprire gli altri due soggetti coi quali condividere questa esperienza. Tutto questo nuovo percorso di fatto è cominciato a dicembre: ho fatto una selezione a Cascina, arrivarono 20 curricula e ne furono scelti 7, tra cui il mio. Poi colloquio e nomina».

E al nostro Nuovo Teatro delle Commedie cosa cambierà? Chi prenderà il suo posto?

«Chiaramente non sparirò dal Nuovo Teatro delle Commedie: ho formalmente ancora un contratto in corso con l’associazione Pilar Ternera che gestisce il teatro. Ovviamente ci sarà un avvicendamento nella direzione artistica. Verrà presa da Metteo Ceccantini, è un Under 26, rappresenta un elemento di innovazione, si sta mettendo in mostra attraverso la compagnia Adda che ha fondato nel 2017. Con lui anche Silvia Lemmi che rappresenta la continuità storica, è una delle prime fondatrici dell’associazione Pilar Ternera. Silvia manterrà aspetti legati alla formazione e al rapporto col territorio. E ancora Valeria Giuliani manterrà la direzione generale che è quella legata al rapporto tra istituzioni e compagnia».

Cortoni dopo così tanti anni quanto le dispiace lasciare il suo gioiello di via Terreni coi grandi risultati raggiunti?

« Io continuerò a mantenere anche la mia artisticità come regista, i miei spettacoli saranno presenti nel cartellone dell’Ntc anche nel futuro come nuove produzioni. E poi sì, voglio ricordare importanti traguardi: l’Ntc è tra i soggetti storici riconosciuti dal Ministero della Cultura, è infatti l’unico soggetto cittadino riconosciuto dal Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo. Il Teatro delle Commedie è l’unico in città che svolge una proposta continuativa ufficiale con le scuole, siamo riconosciuti da Ministero e Regione».l
 

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