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Livorno, servizi igienici ko e muffa nelle aule: la denuncia dal Vespucci-Colombo
Le criticità segnalate da alcuni studenti: «Servono interventi»
LIVORNO Una richiesta di attenzione e di aiuto che parte da alcuni studenti dell’istituto Vespucci-Colombo. Sottoforma di foto che meglio di ogni altra cosa raccontano di aule e soffitti segnati da muffa e umidità, porte dei servizi igienici ko. Parlano di criticità più o meno diffuse in tutti e tre i plessi di via San Gaetano, piazza Vigo e via Chiarini. «Scriviamo questa lettera come "ultima spiaggia": sentiamo che la nostra voce, all’interno delle mura scolastiche, non viene ascoltata», premettono. <Nonostante i nostri rappresentanti abbiano prontamente segnalato le gravi criticità alla dirigente scolastica, non abbiamo ricevuto alcun riscontro concreto». Si percepisce chiaro il malessere di questi ragazzi. Una situazione per cui Il Tirreno ha cercato il confronto con la dirigente scolastica Francesca Barone, contattandola più volte al telefono, senza purtroppo ottenere alcun riscontro.
La denuncia degli studenti è puntuale. Plesso per plesso. «Sede di piazza Vigo - scrivono - la muffa è presente nei bagni del piano superiore. La situazione è aggravata da un disservizio logistico insostenibile: i ragazzi hanno a disposizione un solo bagno funzionante. Questo costringe gli studenti a code estenuanti, arrivando ad aspettare anche mezz'ora per poter usufruire dei servizi, sottraendo tempo prezioso alle lezioni». E ancora sulla sede di via Charini: «Paradossalmente la situazione sembra leggermente migliore, nonostante la presenza di bagni privi di porte: qui ha sede la presidenza ha sede in quel plesso, sembra che vi sia una maggiore attenzione ai dettagli, mentre le altre sedi vengono lasciate al degrado».
Chiudono la loro analisi con l’edificio di via San Gaetano dove insiste il professionale Colombo. «La situazione più allarmante riguarda la sede di via San Gaetano, dove numerose classi sono invase da muffa: non è solo un problema estetico, ma un vero rischio per la salute di noi studenti e del personale scolastico. Respirare quotidianamente in ambienti insalubri è inaccettabile». E concludono con un appello di ascolto alle autorità competenti e alle istituzioni.
«Intervenite immediatamente. Non vogliamo privilegi, chiediamo solo di poter studiare in una scuola sicura, igienicamente idonea e dignitosa. Se la dirigenza non ci risponde, speriamo lo faccia l'opinione pubblica».
