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Livorno, perde i genitori a distanza di 24 ore: addio a Mauro Falleni e Carla Fiorini

di Stefano Taglione

	Una bella foto di Cristiano Falleni con la madre Carla Fiorini
Una bella foto di Cristiano Falleni con la madre Carla Fiorini

La madre è morta a causa di una malattia mentre il padre il giorno successivo per un infarto improvviso. Il ricordo del figlio Cristiano, ex candidato consigliere: «Entrambi straordinari»

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LIVORNO. Un dolore difficile da raccontare, concentrato nello spazio di appena 24 ore. Cristiano Falleni, già candidato in consiglio comunale con la lista "Protagonisti per la città" in sostegno del sindaco Luca Salvetti, ha perso entrambi i genitori a distanza di un solo giorno: «Mamma lunedì scorso e babbo martedì», spiega. La madre, Carla Fiorini, aveva 80 anni ed era malata da tempo. «Aveva tante patologie ed era peggiorata tantissimo negli ultimi 6-7 mesi. Non è mai stata in ospedale, ma è voluta morire a casa», racconta il figlio. «Ha avuto un’embolia». Molto diverso, invece, il destino del padre, Mauro Falleni, scomparso il giorno successivo a 88 anni. «Mio babbo, incredibilmente, a quasi 90 anni non aveva mai preso un’aspirina», dice. Una vita all’insegna della salute, della semplicità e del movimento: ex portuale, grande camminatore, sportivo, appassionato di calcio e tifoso del Livorno e dell’Inter, oltre che profondamente religioso. «Lunedì al funerale di mamma ci prendeva in giro: "Cosa piangete? Siete tipi di nulla, io vi voglio vedere al mare, mica in questi posti"». Poi il tragico epilogo. «Mio padre ha fatto tutto in modo improvviso», spiega Cristiano. «È uscito di casa, è andato a comprare il giornale e a casa è stato colto da un infarto improvviso». Era con la compagna, nella casa di via del Vigna. «Gli ha detto: "Come mai sei rientrato?"». Un dettaglio che resta impresso, difficile da accettare: «Qualcosa che non ho mal digerito». Due vite diverse, ma unite da un legame familiare che Cristiano descrive come solido e senza crepe. «Mia madre era sposata da più di 30 anni con un’altra persona, ma eravamo tutti uniti. Eravamo sempre insieme, un’unica famiglia, non c’è mai stato uno screzio».

Un equilibrio raro, costruito negli anni e vissuto con naturalezza. Carla Fiorini, casalinga, «era il ritratto della solarità». Amava il mare, i Bagni Fiume, la leggerezza delle giornate estive. Mauro, invece, incarnava «la camminata e la vita genuina», tra sport, fede e abitudini semplici. «Molto legato alle suore e al Papa», ricorda il figlio. Cristiano parla dei genitori con orgoglio e gratitudine: «Genitori immensi, ho avuto la fortuna di vivermeli fino a oggi». E con loro anche il figlio Matteo, 30 anni, «felice, laureato in logistica». Una famiglia che ha attraversato generazioni mantenendo sempre un senso di unità. Carla è stata cremata due giorni fa, ieri si è celebrato invece l’ultimo saluto al padre, «che verrà sepolto al sole, come da sue ultime volontà», precisa il figlio. «Solo io - afferma con un pizzico di ironia - potevo trovare due genitori che potevano morire a distanza di 24 ore... mentre una purtroppo era prevedibile, l’altro era inaspettato. Mio babbo non voleva mai rimanere indietro...».Resta il vuoto, ma anche il racconto di una famiglia «classica», come lui stesso la definisce. Unita, presente, capace di attraversare il tempo senza perdersi. «Ho avuto la fortuna di avere due genitori straordinari e loro hanno avuto la fortuna di godersi il nipote fino ai 30 anni e vederlo laureato», ripete.

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